Gli squarciano le gomme mentre controllano i locali
Cuglieri, la Capitaneria ha passato al setaccio alcuni esercizi e rivendite di pesce Quando i militari sono tornati all’auto l’hanno trovata con un pneumatico bucato
CUGLIERI. Avevano ultimato una serie di controlli all'interno dei ristoranti e delle rivendite di pesce nella marina di S'Archittu, ma quando sono andati via hanno ritrovato la gomma del fuoristrada squarciato da una “pattadese. Un brutto episodio che ha coinvolto ieri mattina i militari della Capitaneria di porto di Oristano, impegnati da alcune settimane nell'ambito dei controlli disposti per garantire la sicurezza degli alimenti che finiscono sulle nostre tavole. Il comandante della capitaneria, Rodolfo Raiteri, ha condannato il fatto ed ha annunciato la presentazione di una denuncia alla Procura della Repubblica di Oristano. I militari hanno controllato diversi ristoranti della marina, insieme ad alcune rivendite di pesce, ed alla fine degli accertamenti hanno riscontrato alcune violazioni alle normative di legge sulla tracciabilità del pescato e della loro conservazione. Nel dettaglio – come ha confermato la Capitaneria di porto in una nota stampa – in uno dei ristoranti passati al setaccio, “Altamarea” a ridosso della spiaggia di S'Archittu, sono stati rinvenuti numerosi prodotti ittici privi della relativa documentazione amministrativa e sanitaria che ne attestasse la provenienza. Dopo gli accertamenti e le contestazioni i militari hanno sequestrato circa una ventina di chili di cozze, ostriche, gamberi, filetti di spigola e tranci di tonno tutti destinati a terminare nei piatti dei clienti. «È opportuno ricordare che la mancanza di tracciabilità e di certificazione sanitaria, soprattutto per i molluschi bivalvi – si legge ancora nella nota della Capitaneria – non è soltanto un obbligo amministrativo ma costituisce anche un pericolo per la salute dei consumatori che, inconsapevolmente, potrebbero vedersi servire pietanze preparate con prodotti potenzialmente inquinati. Inoltre appare doveroso rimarcare l’importanza delle modalità di conservazione degli alimenti. Nel caso specifico, erano conservati accanto carne e pesce». La violazione costerà al gestore del locale una multa di 1.116 euro. Il gestore del ristorante “Altamarea” dopo aver contestato il verbale ha preannunciato un ricorso: «Come ho spiegato ai militari, durante l'ispezione – ha osservato uno dei titolari del locale – non è vero che il prodotto sequestrato era privo dei documenti di tracciabilità, le etichette erano state appena staccate ed il pesce stava per essere cucinato, come è accaduto per le cozze. Le etichette, infatti, le abbiamo immediatamante consegnate ai militari. La presenza di carne e pesce insieme – ha ultimato il gestore del ristorante – era momentanea e solo per praticità della cucina». Quando i militari hanno terminato il lavoro hanno, come detto, ritrovato uno degli pneumatici bucato. Non si sono persi d'animo e lo hanno sostituito.
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