La Nuova Sardegna

Oristano

La processione delle scalze apre la festa di S. Salvatore

di Claudio Zoccheddu
La processione delle scalze apre la festa di S. Salvatore

Cabras, la sfilata delle donne con il santo bambino è il primo atto del rito Le celebrazioni proseguiranno per arrivare al clou: la Corsa degli scalzi il 5 e il 6

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CABRAS. È la scintilla che accende la festa, il primo atto di un rito antico che catalizzerà l’attenzione dei cabraresi nei prossimi dieci giorni. La festa di San Salvatore di Sinis inizierà domani, quando le donne di Cabras accompagneranno Santu Srabadoeddu – il santo bambino – dalla chiesa di Santa Maria fino al villaggio di San Salvatore. Un cammino che verrà percorso indossando il costume della tradizione e con i piedi scalzi, lungo i sette chilometri di asfalto e sterrato che separano il paese dal villaggio.

La processione partirà alle 6.30 e arriverà a San Salvatore qualche ora dopo. Poi, la statuina di Santu Srabadoeddu verrà sistemata nella nicchia “Su niggiu” che la custodirà per dieci giorni.

I riti della festa più cara inizieranno domenica, come impone una tradizione che ha “scontato” due giorni al calendario delle novene. Quella di San Salvatore, invece dei canonici nove giorni, ne dura infatti appena sette. Il mistero dei due giorni “tagliati” non ha però intaccato la sacralità di un rito che prevede la ripetizione dello stesso schema fino al giorno della festa, che quest’anno cade sabato 5 e domenica 6 settembre.

Gli appuntamenti religiosi saranno scanditi da una messa e una via Crucis al mattino, un’altra messa pomeridiana seguita dalla via Crucis e dalla novena vera. Tutti i sette giorni di preghiera di concluderanno con la recita del rosario, alla sera.

La processione di Santu Srabadoeddu, oltre all’aspetto religioso, è un vero e proprio spettacolo della tradizione cabrarese. I costumi delle donne sono bellissimi e il lento incedere della processione accompagnata dalla preghiere delle fedeli conferisce l’evento alla lista dei riti talmente affascinati da non avere una collocazione temporale definita.

La processione delle donne di Cabras è un cammino sospeso nel tempo, una marcia di preghiera antica e pronta a mettere in mostra un immagine che porta con sè un impatto visivo capace di emozionare anche gli osservatori più distratti.

Dopo le donne, a una settimana e un giorno di distanza, sarà la volta degli uomini che, scalzi e di corsa, trasporteranno il simulacro di San Salvatore e daranno il via ai due giorni più partecipati, quelli in cui la festa raggiunge il suo apice fino a sfumare nello scioglimento del voto che lega uomini e donne al Santo e alla tradizione di un rito senza età.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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