Crolli dalla cupola, inabigile la chiesa di S. Maria Assunta
Cabras, cedimenti in alcune parti del soffitto due giorni fa Intervento dei vigili, ma il problema è la festa di S. Salvatore
CABRAS. Proprio non ci voleva. Non a ridosso della festa di San Salvatore, della corsa degli Scalzi, e due giorni prima dell’evento che dà il via alle celebrazioni della ricorrenza più sentita dai cabraresi, la processione delle Scalze con la statua di Santu Srabadoeddu. La chiesa di Santa Maria Assunta è inagibile: o meglio, è inagibile un’ampia parte che si trova sotto la cupola, dalla quale sono caduti parti murarie di una certa consistenza. Piccoli ma pericolosi crolli annunciati da «segni premonitori, polvere, parti più piccole, fino a che, mercoledì mattina, mi sono reso conto che le parti finite sul pavimento erano grandi. E pericolose», dice don Bruno Zucca, parroco dell’Assunta da ben 23 anni e testimonial dell’ultimo restauro, appena 12 anni fa. «Nello stesso punto, tengo a sottolineare», rimarca il sacerdote, e c’è da pensare.
Don Zucca non ha perso tempo. Ha chiamato subito i vigili del fuoco. «Sono stati solleciti, hanno accuratamente ispezionato la chiesa e hanno stilato un verbale che non lascia spazio a dubbi». La diagnosi è impietosa: fino a che non saranno ripristinate le condizioni di sicurezza, le parti di presbiterio e della navata che ricadono sotto la cupola pericolante, sono inagibili.
«Ho avvisato telefonicamente il sindaco, e ieri mattina, mi sono premurato di consegnare a lui e alla giunta copia del verbale dei vigili del fuoco. Ora dovrà essere l’amministrazione a transennare la zona inaccessibile», continua il parroco.
E meno male che quello che sembrava il problema più immediato, ossia la partenza delle Scalze, stamane, per San Salvatore, in realtà non subirà modifiche. Non c’è la messa, ma la semplice benedizione del simulacro del Santo bambino che viene affidato alle donne per il pellegrinaggio verso il villaggio. La questione invece è di altra portata per il 5 settembre, data in cui è prevista la corsa degli Scalzi. Preceduta dalla messa, alle 6.30 del mattino. «Abbiamo già organizzato tutto, se il tempo sarà clemente, la messa sarà celebrata nell’atrio della chiesa e nello spazio antistante. Ci saranno sedie per tutti e illimunazione sufficiente. Se dovesse piovere, ci toccherà spostarci nella chiesetta del Santo Spirito. Un santuario del 1400, piccolo, un gheriglio di noce...». La parrocchia di Santa Maria Assunta è una chiesa storica. Chiesa di laguna: acqua sotto e attorno, i problemi strutturali sono conseguenti. Del 1700, è sottoposta alle cure della Sovrintendenza. Ecco perchè se la diagnosi, inagibiltà, è certa, altrettanto non si può dire della prognosi. «Gli interventi dovranno passare al vaglio della Sovrintendenza. Servirà una sinergia affettiva e concreta con il Comune, per i lavori e i fondi. Una cosa è certa: faremo di tutto per tornare lì quanto prima». E nel frattempo, celebrazioni a Santo Spirito. Nel piccolo, delizioso gheriglio di Cabras.
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