La Nuova Sardegna

Oristano

Unità ritrovata per l’ospedale

Bosa, tutto il consiglio comunale approva il documento da inviare alla Regione

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BOSA. Il consiglio comunale ha approvato all’unanimità il documento da inviare all’assessore regionale alla Sanità, che contiene diversi punti in difesa dei servizi presenti nella struttura dell’ospedale Mastino. L’assemblea ha quindi trovato l’adesione da parte di tutte le forze politiche, dopo un lavoro di mediazione e limatura, rispetto alla bozza presentata nei giorni scorsi dal sindaco e dalla maggioranza. A spingere il pedale della discussione sul riordino della rete ospedaliera nell’isola e sul destino della struttura, dopo la delibera aperta al dialogo con gli enti locali varata dalla giunta regionale a luglio, sono stati i gruppi di Per Bosa e Udc attraverso una interpellanza. Quattro in sostanza le richieste che arriveranno all’assessore Arru a Cagliari. Il primo, è la formale richiesta che nei presidi in zona disagiata, come appunto il Mastino, venga mantenuto il Pronto soccorso senza alcun vincolo legato al numero di accessi annui, «Anche perché per questa tipologia di ospedali, anche il Decreto ministeriale 70/2015 svincola da questa regola», rimarca il sindaco Luigi Mastino. Ritenendo quindi non opportuna e superflua la volontà di fissare una scadenza rispetto alla verifica di tali accessi, l’ulteriore segnalazione. Terzo punto quello sull’attivazione dell’elisuperficie: Il documento sostiene che l’elisuperficie non debba costituire elemento sufficiente ad eliminare il disagio, quanto invece servizio integrativo di quelli esistenti. Infine, punto fortemente voluto dalle minoranze, evitare di utilizzare il termine “stabilimento” in riferimento ai presidi sul territorio, e continuare a chiamare le strutture col termine di “ospedali”. Il documento approvato «Ha subito alcune modifiche rispetto alla bozza presentata qualche giorno prima. Questo ha permesso di trovare unità di consensi, fatto che riteniamo positivo», afferma Luigi Mastino. Sicuro che «La città e le forze politiche, nelle situazioni di vera emergenza e che toccano l’interesse collettivo, trovano sempre e comunque coesione e unità». I gruppi di Per Bosa e Udc valutano positivamente l’unanimità. Ma rimarcano comunque l’assenza dell’assessore regionale alla Sanità a Bosa nei giorni scorsi, dopo la presenza assicurata in vari territori e località dell’isola». La minoranza sottolinea che dalla Regione non saranno accettate decisioni unilaterali: «Saremo pronti a promuovere iniziative se non saranno rispettati impegni conseguenti alla modifica della delibera sul riordino ospedaliero».

Alessandro Farina

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