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Oristano

Tentato omicidio a Fordongianus al setaccio l’auto dell’allevatore

di Elia Sanna
Tentato omicidio a Fordongianus al setaccio l’auto dell’allevatore

Federico Vacca è scampato ad almeno due scariche di pallettoni: poco prima nell’auto c’era il figlio Gli inquirenti cercano tracce per eventuali perizie comparative. Interrogati alcuni vicini di pascolo

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FORDONGIANUS. Non c'è traccia dell'uomo che due notti fa ha tentato di uccidere Federico Vacca, l'allevatore originario di Ovodda, da anni residente a Fordongianus. Due notti fa Vacca è scampato miracolosamente ad un agguato avvenuto in località Panu Casteddu, a pochi chilometri da centro termale. Il killer appostato sulla strada provinciale 39 ha atteso l'arrivo dell'allevatore ed gli ha sparato due fucilate a pallettoni. Il piombo ha colpito l'auto ma soltanto sfiorato l'uomo che ha accelerato ed è scappato facendo scattare l'allarme.

Oltre all'allevatore non ci sono altri testimoni e nessuno ha potuto vedere il mancato killer, né quando è arrivato nel luogo dell'agguato né quando è scappato dopo aver fallito il bersaglio.

Nel corso della mattina sono state avviate le indagini dei carabinieri che hanno interrogato due persone, altri allevatori che hanno i terreni nella zona di “Pirasta”, dove sorge da anni l'azienda di Federico Vacca.

Ieri mattina, in caserma non è stato però convocato nessuno. I militari del nucleo operativo della compagnia e ed i loro colleghi del nucleo investigativo del Comando provinciale e della stazione di Fordongianus, sono infatti rimasti impegnati per tutta la mattina a controllare minuziosamente la Golf Volkswagen dell'allevatore. Gli uomini della scientifica hanno ispezionato ogni centimetro quadrato dell'auto ed hanno recupero i frammenti dei pallettoni esplosi dall'attentatore.

La loro analisi sarà importante ai fini dei rilievi tecnici e balistici, soprattuto ai fini delleperizie comparative per l’arma utilizzata per mettere a segno l'attentato. Come è stato accertato dagli investigatori, lo sparatore ha esploso una prima raffica di pallettoni contro l'auto. I proiettili hanno centrato il montane dello sportello, il sedile del passeggero e si sono conficcati nel paraurti della Golf. La seconda fucilata ha colpito in pieno il finestrino, mancando nuovamente il bersaglio.

Federico Vacca, senza perdersi d'animo ha accelerato ed è scappato prima che l'attentatore ci riprovasse. Ha raggiunto la sua azienda e da lì ha dato l'allarme. Poco prima dell'agguato l'allevatore aveva accompagnato uno dei figli, nella chiesetta di san Lussorio dove erano in corso i festeggiamenti del santo. L'agguato è avvenuto nella strada del ritorno. Tre dei pallettoni hanno infatti colpito il sedile dove poco prima si trovava il figlio dell'allevatore. Due circostanze fortunate per un drammatico episodio che poteva concludersi con un bagno di sangue. Gli investigatori sono convinti che il movente sia da ricercare tra le liti per motivi di pascolo. Niente a che vedere quindi con il passato di Federico Vacca.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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