La Nuova Sardegna

Oristano

Suonano al citofono e rapinano l’agenzia

di Simonetta Selloni
Suonano al citofono e rapinano l’agenzia

Ghilarza, due banditi si sono fatti aprire la porta e hanno ripulito l’assicurazione. Bottino di alcune migliaia di euro

2 MINUTI DI LETTURA





GHILARZA. Quando si dicono rapinatori educati. Una citofonata, il portone che si apre e anche la porta dell’agenzia assicurativa di Giuseppe Carboni, nella piazza Amsicora. I due malviventi entrati in azione ieri mattina hanno compiuto un colpo da manuale, liscio come l’olio: nessun problema ad entrare nell’ufficio, altro che furti notturni con effrazioni e fracasso di attrezzi annesso. Macchè: hanno suonato al citofono, appunto, sono entrati e poi tutto è andato tranquillo, almeno per i banditi. Bottino, alcune migliaia di euro ma ancora in fase di valutazione. Ieri il titolare e l’unica impiegata in ufficio non hanno avuto il tempo materiale di fare i calcoli, rinviati a oggi.

Le 13 di ieri mattina, piazza Amsicora, pieno centro di Ghilarza. Colpo preparato con cura, nel segno della spavalderia e del rischio calcolato. Spavalderia per le modalità: la citofonata, appunto, e la scelta dei tempi. Ieri era giorno di mercato, a Ghilarza, e i box si trovano proprio qualche metro prima dell’agenzia. A quell’ora c’erano ancora tanti acquirenti, e quindi, alla sfrontatezza dell’azione, il rischio di essere visti da tutti, c’è da aggiungere invece il calcolo razionale dei banditi. Chi si accorge di due persone che citofonano come se niente fosse all’agenzia di assicurazioni? E per di più se i potenziali testimoni sono impegnati a contrattare ai banchi del mercato.

Ed è andata proprio così. I banditi sono entrati nella palazzina e, probabilmente si sono coperti il viso una volta nell’androne. Sono arrivati al primo piano e, armi in pugno, si sono presentati al titolare e all’impiegata. Parlavano italiano, e hanno chiesto i soldi dell’incasso. Le banconote erano custodite in un cassetto. Quindi, disinteressandosi dei portafogli dei due assicuratori, e dopo aver loro raccomandato di non uscire per strada, se ne sono andati tranquilli per le scale.

Giuseppe Carboni ha subito avvisato i carabinieri che peraltro sono una via dietro l’agenzia. Il maggiore Alfonso Musumeci, comandante della compagnia di Ghilarza, ha coordinato i primi interventi. Tre auto sguinzagliate per le possibili vie di fuga verso il sassarese, il nuorese e l’oristanese. Controlli dei passanti e perquisizioni, visto che un giovane, che indossava una maglietta blu – così come uno dei rapinatori –, è stato fermato e interrogato. Ma in poco tempo ha chiarito la sua posizione ed è stato rilasciato. Le indagini vanno avanti, si cerca di capire se altri testimoni, magari tra le persone che erano al mercato, abbiano notato qualcosa. Oggi si conoscerà l’entità del bottino, mentre continuano le ricerche.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative