Arriva l’emporio dove la merce non si deve pagare
Iniziativa della Caritas diocesana in favore dei più bisognosi Card magnetica con punti che daranno diritto agli acquisti
ORISTANO. Un negozio dove anche chi non ha la possibilità può acquistare. Senza bisogno di soldi, però. È l’Emporio della Solidarietà, così è stato battezzato il nuovo servizio che la Caritas diocesana inaugurerà mercoledì 9 settembre alle 11, nella sede dell’associazione, in via Cagliari, 179.
«È anche in questo modo – spiegano dalla Caritas – che cerchiamo di dare una risposta al crescente bisogno delle famiglie che, per effetto della perdita del potere d’acquisto, non riescono ad arrivare alla fine del mese». I prodotti che saranno sugli scaffali di quello che si presenterà come un vero e proprio supermercato, generi alimentari, prodotti per la pulizia e non solo, perverranno da donazioni di aziende locali solidali, da raccolte alimentari e dall’Agea, l’Agenzia che a livello nazionale, si occupa del ritiro delle eccedenze alimentari.
Solo i più bisognosi otterranno l’accesso ai servizi offerti dall’Emporio della Solidarietà, che non ha scopo di lucro, e sarà regolato da criteri determinati da un’equipe della Caritas, che esaminerà il possesso dei requisiti richiesti (stato di famiglia, Isee, residenza o domicilio nei Comuni della diocesi, situazione abitativa e lavorativa, uso di altri servizi di assistenza territoriale).
Agli aventi diritto, sarà rilasciata una card magnetica sulla quale verranno caricati dei punti che verranno via via scalati in seguito al ritiro dei vari prodotti. Ogni punto avrà il valore di un euro: ciascuna famiglia disporrà di un credito (valutato sulla base del reddito) che potrà utilizzare in un tempo determinato. Credito, che potrà essere ricaricato, dopo il controllo delle modalità della spesa effettuata.
«Il rapporto con gli utenti – spiega in una nota la direttrice della Caritas, Giovanna Lai – e il progetto di accompagnamento degli utenti, vengono affidati a professionisti e volontari della Caritas che si propongono di responsabilizzare gli interessati anche educandoli a una corretta gestione delle proprie risorse, con percorsi formativi mirati».
Aggiunge l’arcivescovo, Ignazio Sanna: «Il cuore del progetto è la promozione umana, che consiste nell’accompagnamento individuale che punta anche a valorizzare e accrescere le competenze personali, come mezzo per affrontare la situazione di crisi che stiamo attraversando».
L’Emporio della Solidarietà, che, in prospettiva potrebbe godere di una rete di sostegno territoriale, si annuncia dunque come un aiuto importante, anche se parziale, alle necessità dei più bisognosi di una provincia dove la povertà è in costante aumento.
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