Fontanelle pubbliche con poca acqua: «Scelta inevitabile»
Bosa, Abbanoa replica alle richieste del sindaco Mastino La causa è il calo della portata dalle fonti durante l’estate
BOSA. Per Abbanoa l’integrazione delle acque di Luzzanas e di quelle in arrivo dal potabilizzatore del Temo nel serbatoio di Pianu ’e Murtas è una necessità. Nei mesi estivi è dovuta al calo fisiologico della portata della sorgente, mentre la situazione torna alla normalità con la fine del periodo estivo, quando a bocca di serbatoio arriva il normale flusso idrico delle fonti. La replica alla richiesta del sindaco Luigi Mastino non tarda ad arrivare e proviene dal direttore responsabile di Abbanoa Sandro Murtas.
«Vorrei avere una spiegazione sulla situazione delle fonti di Luzzanas», chiedeva il primo cittadino, dopo le promesse e un’illustrazione del percorso di rete dell’acqua nella città del Temo pervenuti qualche settimana fa. «Tutto lettera morta. La situazione è andata peggiorando e l’acqua di Bosa, a quel che mi risulta, viene ora distribuita in altri centri della Planargia», lamenta il sindaco che aggiunge «Dalle fonti di Luzzanas giungeva l’acqua nelle fontane pubbliche di Bosa ed in quella di Pianu ’e Murtas. Da esse la gente si approvvigionava quotidianamente. Si è creata una situazione di grave disagio per la popolazione che percepisce il tutto come una grave ingiustizia», sottolinea quindi Luigi Mastino, chiedendo un formale impegno per riavere l’acqua di Luzzanas nelle fontane pubbliche di Bosa ed a Pianu ’e Murtas.
Dal direttore responsabile di Abbanoa che di cognome fa a sua volta Murtas come le fonti arriva la risposta: «Il piano regolatore degli acquedotti del luglio 2006, individua quali fonti di approvvigionamento del comune di Bosa l’alimentazione principale dallo schema idrico numero 12 Temo, attraverso l’invaso dell’alto Temo», mentre l’alimentazione al serbatoio di Pianu ‘e Murtas attraverso l’acquedotto di Luzzanas a servizio dei comuni di Bosa, Magomadas, Modolo e Tresnuraghes è integrativa.
Nel primo caso la dotazione idrica viene garantita tutto l’anno, aggiunge quindi Sandro Murtas, mentre quella di Luzzanas «È caratterizzata, come tutti i sistemi sorgentizi, da un’estrema variabilità della disponibilità idrica, legata al regime pluviometrico stagionale», con la conseguenza che il picco di richiesta idrica dei mesi estivi per Abbanoa «Coincide con il decremento fisiologico dell’afflusso delle sorgenti, generando una condizione di deficit idrico stagionale e la conseguente riduzione della risorsa disponibile dalle fonti di Luzzanas nel serbatoio di Pianu ’e Murtas».
La portata complessiva dalle fonti che si trovano nel territorio di Scano Montiferro passerebbe da ottanta litri a soli trenta litri al secondo. Da qui l’integrazione nel serbatoio a sud di Bosa dell’acqua di Luzzanas con quella in arrivo dal potabilizzatore del Temo che evitano restrizioni nell’erogazione e garantisco l’acqua all’ospedale e alle fontanelle pubbliche. Finita l’estate si ripristina naturalmente l’approvvigionamento integrativo delle fonti di Luzzanas per l’alimentazione continuativa del serbatoio di Pianu ’e Murtas e delle utenze ad esso direttamente collegate o allacciate lungo la linea foranea.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
