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Oristano

scano montiferro

Il raduno dei gioghi di buoi

Domani la rassegna con partecipanti da tutta la Sardegna

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SCANO MONTIFERRO. Ci saranno oltre trenta gioghi di buoi di razza sardo-modicana (boes iscanesos) al secondo raduno regionale, denominato “Jouos”, in programma domani. Un evento unico in Sardegna, che contribuirà a far conoscere la storia di una razza bovina fondamentale per il lavoro, non soltanto dei contadini sardi.

Quando, alla fine dell’ottocento, a Scano, arrivarono i primi esemplari bovini da Modica (nel ragusano), per essere incrociati con la vacca Ispana, al fine di selezionare una razza che fosse più resistente alla fatica e al clima montano, nessuno pensava che il risultato si sarebbe rivelato così efficace, da superare ogni aspettativa.

Il merito di quel risultato va attribuito sicuramente agli allevatori scanesi, i quali non si sono limitati a utilizzare i tori provenienti dalla selezione esclusivamente per i lavori nei campi del proprio territorio, ma li hanno allevati, addestrati e diffusi in tutta la Sardegna.

La razza sarda-modicana, per tutti conosciuta ancora con il nome di “boe iscanesu”, dal mantello di colore rosso tenue per la femmina e tendente al nero per il maschio, grazie alla sua capacità di adattamento ai terreni impervi e pietrosi, e alla sua forza e prestanza, per oltre un secolo è stata insostituibile compagna di lavoro per l’uomo.

Sos Boes Iscanesos venivano utilizzati per l’aratura, la trebbiatura, e per il trasporto di materiali sia in campagna che da un paese all’altro. Oggi quegli splendidi animali, il maschio può superare anche la tonnellata di peso, la femmina i 600 chili, si vedono in occasione delle feste più importanti dell’isola, come Sant’Efisio a Cagliari e il Redentore a Nuoro.

Stefano Cappai, che è anche assessore comunale all’Agricoltura, con i suoi familiari sta puntando sull’allevamento di questi animali: una scommessa che si sta rivelando vincente soprattutto in chiave turistica e di promozione del territorio.

Qualche settimana fa, due suoi gioghi sono stati utilizzati per la trebbiatura a “s’antiga”, che ha portato un gran numero di turisti nel paese. Gran parte dei gioghi che si vedono nelle feste isolane sono di sua proprietà, altri ne sta addestrando ed entro breve tempo saranno pronti per essere aggiogati ai carri che vedremo sfilare nelle feste e nelle sagre della Sardegna.

L’afflusso dei gioghi, provenienti da tutta l’Isola, è previsto per le ore 10. Subito dopo è in programma un convegno su “sos boes iscanesos”. Alle 17, i gioghi sfileranno per le vie del centro storico. Il raduno si concluderà con una cena comunitaria a base di vitella arrosto.

Piero Marongiu

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