Capo Frasca I pescatori: sì agli indennizzi
CABRAS. Un unico fronte per chiedere il conto delle miglia, dei rischi e del tempo perso a circumnavigare il poligono di Capo Frasca. I rappresentanti delle marinerie dell’oristanese, con i colleghi...
CABRAS. Un unico fronte per chiedere il conto delle miglia, dei rischi e del tempo perso a circumnavigare il poligono di Capo Frasca. I rappresentanti delle marinerie dell’oristanese, con i colleghi di Arbus che hanno la base a Buggerru, si sono ritrovati nell’aula magna delle scuole medie di Cabras per rinnovare una richiesta di anni fa ma ancora inascoltata: «Non chiediamo nulla che in altre zone della Sardegna non sia già una certezza –, spiega Gianfranco Poddi, presidente della cooperativa Mare Vivo che riunisce gli equipaggi di 18 imbarcazioni cabraresi –. Convivere con il poligono di Capo Frasca non è facile. Oltre alla zona interdetta alla pesca, c’è l’impossibilità di navigare nelle acque del poligono per lunghi tratti dell’anno. Il divieto impone lunghissime deviazioni, con spreco di carburante e di tempo». Ecco perché i pescatori di Cabras, Marceddì, Santa Giusta, Su Pallosu e Arbus chiedono che la Regione conceda gli indennizzi. «I pescatori di Teulada sono indennizzati, noi no. Eppure il poligono di Capo Frasca è più esteso e provoca maggiori disagi ai pescatori – continua Poddi –, senza considerare i rischi che corriamo quando il mare è agitato». (c.z.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google