Tempesta sul Comune, veleni sul sindaco
Bonarcado, il sindaco sfiducia due assessori ma loro si dimettono e lo accusano: assente e incoerente
BONARCADO. La tempesta annunciata dopo le lettere inviate dal sindaco Mario Sassu all’ex vice sindaco e assessore ai Servizi sociali Mariangela Malica e all’assessore alla Cultura Angelino Barraccu, con le quali li informava di aver ritirato loro le deleghe assessoriali, motivando la sua decisione con la necessità di tagliare i costi dell’amministrazione, a breve potrebbe diventare un uragano i cui effetti potrebbero travolgere quello che rimane della maggioranza. Ieri mattina, come preannunciato, all’ufficio protocollo del Comune sono state consegnate le dimissioni di Mariangela Malica e di Angelino Barracu, alle quali si sono aggiunte anche quelle del consigliere Giacomo Deriu, anch’egli della maggioranza. Le motivazioni addotte dai tre dimissionari puntano il dito, senza mezzi termini, contro la gestione del sindaco, ritenuto incapace di dialogare con il gruppo di maggioranza, assente dal Comune, disaffezionato ai problemi della sua comunità e poco coerente. Ma, a monte, ci sarebbero anche problemi gravi emersi in sede di verifica di un debito fuori bilancio «generato – scrivono Malica e Deriu – da una cattiva gestione e dalla difficile situazione verificatasi nel settore sociale». Parole molto dure, quelle utilizzate dai consiglieri dimissionari. «La poca coerenza di un sindaco – proseguono Malica e Deriu –, che pur avendo a cuore il risparmio per le casse comunali non ha rinunciato alla propria indennità, peraltro di ben diverso peso economico, neppure durante i due mesi in cui è stato completamente assente dalla vita politica di questa comunità». Su questo punto, anche la minoranza ha sorriso, visto che mancano circa otto mesi alla scadenza naturale della legislatura: «Ma quale risparmio – avevano dichiarato Angelo Rosas e Franco Enna –. Si tratta di un regolamento di conti interno alla maggioranza». Angelino Barracu: «Questa revoca è arrivata all’improvviso, senza un confronto e senza un motivo di cui io sia a conoscenza, motivo che non è certamente quello di ridurre i costi della politica. Ho sempre detto che ero disposto a rinunciare all’indennità, anche perché, quei soldi, li ho sempre riversati con la dichiarazione dei redditi». Barracu che Malica e Deriu, lamentano la scarsa chiarezza di Sassu, che ha detto che risponderà alle accuse in Consiglio comunale. «Prendiamo atto della comunicazione del sindaco – scrivono – e auguriamo, a chi rimane, buon lavoro». Ma da quello che sta emergendo c’è da ritenere che le dimissioni di Barracu, Malica e Deriu, arrivate a distanza di un anno circa da quelle di Simonetta Manca, siano solo l’inizio di una fase estremamente delicata per il Comune di Bonarcado.
Piero Marongiu
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