“Emigrati di ieri e di oggi, la Madonna è un’icona»
Alla festa del Rimedio l’arcivescovo Sanna punta sui valori dell’accoglienza «La Diocesi si aprirà a migranti e profughi». Pellegrini a piedi anche da Aritzo
ORISTANO. «La Madonna del Rimedio icona dei nostri emigrati di ieri e di oggi, operai e insegnanti costretti a guadagnarsi il pane lontano dalla propria terra e dai propri affetti, e la devozione per Maria premessa della carità e della solidarietà, come quella di Vincenzo Curtale che ha sacrificato la propria vita nel giorno della festa per salvare due sconosciuti, e quella delle famiglie oristanesi che hanno dato la propria disponibilità ad accogliere e ospitare qualche migrante o profugo». È il messaggio dell'arcivescovo Ignazio Sanna alla folla di fedeli accorsi ieri sera al Rimedio per la ormai tradizionale messa all'aperto. Un messaggio forte, intriso di concetti profondi e di strettissima attutalità.
E in tema di carità e di solidarietà, ha assicurato monsignor Sanna, la Diocesi farà la sua parte impegnandosi «a dare risposte concrete all'appello di Papa Francesco trovando tempi, luoghi e modi per accogliere i profughi nelle sue strutture».
Migliaia e migliaia, anche quest'anno, gli oristanesi e i sardi che non sono voluti mancare all'appuntamento con la festa del Rimedio. La maggior parte sono arrivati in macchina, ma tantissimi anche a piedi. Da Oristano è una passeggiata e la processione dei pellegrini diretti al Santuario della Madonna del Rimedio è cominciata quando ancora era buio ed è proseguita fino a tarda notte.
Da Aritzo invece è una sorta di supermaratona, che però non ha spaventato un gruppo di pellegrini che è partito lunedì, quando erano le 19 della sera, e ha camminato tutta la notte per arrivare poco prima delle cinque davanti al Santuario.
Per la Madonna del Rimedio, dispensatrice di grazie, questo e altro. E per quanto riguarda il fronte laico, tra muggini arrosto, torroni e bancarelle dove si poteva trovare davvero di tutto, la festa del Rimedio non ha certo deluso le attese dei pellegrini.
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