La denuncia della Gilda: venti docenti in partenza
Anche in provincia i primi effetti del piani di assunzioni della legge 107 Ma per quest’anno hanno ricevuto un incarico dall’ufficio scolastico provinciale
ORISTANO. Partiranno anche da Oristano gli insegnanti che hanno avuto una cattedra assegnata nella penisola. «I miei colleghi saranno costretti a partire». Così Gianfranca Frau, responsabile provinciale del sindacato Gilda, commentando i primi dati sulle assegnazioni delle cattedre oltre Tirreno. Sono almeno una ventina i docenti oristanesi che sono stati assegnati al ruolo in altre province d’Italia «E siamo solo alla “fase B”», afferma la sindacalista. Solo quattro sono rimasti in Sardegna, uno a Nuoro e tre a Sassari; certamente meno fortunati gli altri colleghi per i quali si prospetta il trasferimento a Bergamo, Milano, Venezia, Torino, Como, Cuneo e Piacenza. «Tutto questo – commenta Frau – mentre la ministra Giannini continua ad affermare che i trasferimenti fuori provincia sono pochi». Fortunatamente il trasferimento oltre Tirreno è rinviato al prossimo anno scolastico. «Quasi tutti, infatti, hanno ricevuto un incarico annuale dall’Usp, per cui, almeno per ora, lavoreranno in provincia di Oristano». C’è però un paradosso che il sindacato non esita a sottolineare. «I precari che rientreranno nella fase C, nonostante i punteggi più bassi, hanno maggiori possibilità di ottenere una cattedra nella nostra provincia». È un quadro allarmante quello che traccia la sindacalista.
«Mi risulta che molti docenti non abbiano presentato domanda per partecipare a questa vera e propria lotteria dell’assunzione in ruolo chissà dove – denuncia – ma preferito rischiare ed aspettare i prossimi anni le eventuali nomine dalla graduatoria ad esaurimento nella propria provincia, dove, volontariamente si erano iscritti. Altri eviteranno il trasferimento solamente se i dirigenti conferiranno tempestivamente gli incarichi annuali di loro competenza». Insomma, una situazione davvero complessa che secondo il sindacato si poteva evitare. «Sarebbe stata cosa più giusta e naturale che prima, anche con l’organico di potenziamento, fossero stati assegnati i posti nella provincia di iscrizione nella graduatoria e poi, per chi non trovava posto a Oristano, consentire di chiedere liberamente di andare in un’altra provincia per passare di ruolo». Cosa non impossibile. Spiega infatti Frau che «Così è stato fatto con i dirigenti scolastici: coloro che non hanno trovato posto per l’assunzione nella loro regione, oggi possono chiedere di essere assunti in altre regioni». Un’altra bocciatura, da parte del sindacato, dunque per la Legge 107 più conosciuta come “buona scuola”. «Ha creato tante ingiustizie e assurdità contro le quali ci stiamo battendo anche nei Tribunali». A livello nazionale, infatti, i sindacati hanno già presentato ricorsi al Tar del Lazio e altrettanto sta avvenendo nelle altre province con i ricorsi ai giudici del Lavoro. Insomma massima incertezza con l’anno scolastico alle porte.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google