Il 18 ottobre appuntamento con la Marcia della Pace
LACONI. Nuovo appuntamento per il popolo dei pacifisti sardi. Il coordinamento della Tavola Sarda della pace ha reso nota la data della 14° edizione della Marcia Laconi-Gesturi, in programma...
LACONI. Nuovo appuntamento per il popolo dei pacifisti sardi.
Il coordinamento della Tavola Sarda della pace ha reso nota la data della 14° edizione della Marcia Laconi-Gesturi, in programma domenica 18 ottobre.
La formula della manifestazione, dedicata al grande tema della pace e dei diritti, non cambia, almeno nella sostanza. Al mattino la cittadina del Sarcidano ospiterà il convegno dal titolo “Per una Sardegna di pace, accoglienza e lavoro”, mentre nel pomeriggio, dopo la sosta pranzo al parco Aymerich, alle ore 16 il corteo partirà a piedi da Nuragus alla volta di Gesturi dove ci saranno i saluti finali e il tradizionale concerto. «Questa nuova edizione della Marcia presenta importanti novità, si cambia, infatti, strutturazione e articolazione del convegno. Ci saranno tre tavole rotonde con interventi mirati su singoli temi per parlare di: occupazione militare, disarmo e ambiente; scorie e inquinamento, infine di diritti, libertà e dignità», dice Paolo Pisu uno dei portavoce della Tavola Sarda. I temi sono dunque quelli noti delle servitù militari, delle scorie, della bonifica dei territori, ma l’interesse è rivolto anche ai fatti di più stretta attualità come quelli di cui si è discusso lo scorso 5 settembre nel corso di un incontro promosso dalla Tavola sarda presso la comunità la Collina di Serdiana dove si è parlato anche della preoccupazione che suscita la presenza di una fabbrica di armi nel territorio di Domusnovas e dell’esercitazione Trident, che si sarebbe dovuta svolgere in Sardegna, e coinvolgerà nelle prossime settimane ben 5 mila militari. In previsione della nuova edizione della Laconi-Gesturi la Tavola sarda della pace sta lavorando alla predisposizione di un documento sulla situazione regionale delle servitù militari, delle vertenze giudiziarie, delle attività svolte dal movimento della pace, da portare al convegno come piattaforma tematica di informazione e discussione.
In primo piano c’è, inoltre, l’ emergenza profughi: «non solo per l’attualità del problema – sottolineano i promotori – ma per l’innegabile legame tra il fenomeno in atto e le guerre provocate dalle forze economiche e politiche dei paesi occidentali per il controllo delle risorse energetiche e strategiche in Medio Oriente e in Africa».
Ivana Fulghesu
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