Sa Costa, il cuore di Bosa si prepara alla festa
Nel fine settimana il clou delle celebrazioni per Nostra Signora di Regnos Altos Il colle di Serravalle diventa più bello ed è pronto a ospitare fedeli e turisti
BOSA. Sa Costa torna animata e gioiosa per Nostra Signora di Regnos Altos. La città del Temo celebra infatti, ogni anno nella seconda domenica di settembre, la festa dedicata alla Vergine “degli alti regni,” la traduzione letterale del titolo attribuito alla piccola effige lignea ritrovata da un bambino nel 1847, tra le rovine del castello, vuole la tradizione. Il ritrovamento diventa così, dopo l’esposizione alla devozione nella chiesetta allora di Sant’Andrea, punto di riferimento spirituale per il territorio. Non è un caso quindi che a Nostra Signora di Regnos Altos viene oggi consacrata la città. Il rito si rinnoverà anche domenica nella festa che per Bosa è l’ultimo grande appuntamento spirituale della stagione estiva. Festa di fede e di un popolo che ritrova per qualche giorno la sua più intensa anima, in quello che per secoli è stato per secoli il fulcro delle sue quotidiane vicende. Dall’anno 1000 fino agli anni ‘70 del novecento quando, per le difficili condizioni di vita nelle case insane e umide, il quartiere medievale si svuota. Non senza rimpianti viene da pensare, perché proprio per la festa di settembre Bosa torna alle sue radici: abbellendo “sas garrelas e sos cascios” di Sa Costa con gli intrecci di canne palustri e onorando la Vergine di Regnos Altos con “Sos Altarittos”, i piccoli altari votivi abbelliti da preziosi lavori in Filet di Bosa, tendaggi, tappeti e colorate composizioni di fiori, in alcuni casi realizzati dai bambini. Tappe di preghiera nelle processioni che segnano le due intense giornate del 12 e 13 settembre, e scenario per una lunga notte all’insegna dell’allegria a partire dall’imbrunire del sabato. Le celebrazioni religiose sono iniziate iniziano il 4 settembre, con la Novena e si concluderanno domani quando, dopo la messa celebrata alle 17.30 nella cappella palatina al castello, la processione si snoderà nelle vie in acciottolato di Sa Costa scandita dalle soste per la benedizione degli “Altarittos,” raggiungendo la Cattedrale. Dove domenica, alle 10.30, si celebra la messa, con la processione aperta dall’effige di N.S. di Regnos Altos che riprende la via del castello dalle 17.30, portata a spalla. Sul colle di Serravalle, nella piazza d’armi della fortezza, si svolge quindi la solenne concelebrazione eucaristica, che segna il rinnovarsi della consacrazione di Bosa alla “Vergine degli alti regni”. La storica Associazione Regnos Altos, con il patrocinio di Comune di Bosa e Provincia di Oristano, ha organizzato in piazza Monumento a partire dalle 21.30 sabato l’esibizione dei Cordas e Cannas, e domenica una serata che ospita il gruppo etnico folcloristico Miradas e la gara di canto a chitarra.
Alessandro Farina
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