Mastino: il Piano litorali di Bosa procede, ecco le novità
BOSA. In una conferenza stampa convocata ieri mattina nell’ufficio del sindaco Luigi Mastino l’amministrazione civica annuncia: «Il Piano di utilizzo dei litorali procede nel suo iter tecnico,...
BOSA. In una conferenza stampa convocata ieri mattina nell’ufficio del sindaco Luigi Mastino l’amministrazione civica annuncia: «Il Piano di utilizzo dei litorali procede nel suo iter tecnico, mentre sul fronte della riduzione del rischio idrogeologico sono in arrivo due distinti finanziamenti, uno da sei milioni e l’altro da ottocentomila euro, per la messa in sicurezza di alcune aree urbane e la prevenzione dagli allagamenti provocati dalle acque collinari». Forse una risposta, dopo la botta sferrata dalle opposizioni di Udc e Per Bosa che accusavano in un documento congiunto “Ormai a Bosa si va avanti gestendo i finanziamenti arrivati grazie alle precedenti amministrazioni e si perdono, uno dopo l’altro, i treni che passano” richiamando alcuni bandi regionali a cui il comune di Bosa non ha partecipato? «Non ho tempo da perdere in polemiche, i fatti dimostrano quello che stiamo facendo»m taglia corto il primo cittadino, che snocciola subito cifre e dati. «Giovedì eravamo a Cagliari dai professionisti che si sta occupando del Pul, il Piano di utilizzo dei litorali. La definizione dello strumento prosegue ormai nella fase finale. Tra le linee principali, per quanto riguarda la spiaggia di Bosa Marina, prevedendo spazi per attività sportive, ombrelloni, chioschi, torrette di avvistamento per il salvamento a mare e una passerella trasversale all’arenile che nei mesi invernali potrà essere posizionata verticalmente, e diventerà una barriera per proteggere dall’insabbiamento gli stabilimenti balneari», rivela il sindaco. Che passa quindi ai fondi in arrivo sul terreno della sicurezza dal rischio idrogeologico. «Il primo di sei milioni di euro, fondi previsti nel più ampio intervento regionale annunciato nelle scorse settimane dall’assessore Paolo Maninchedda, che permetterà di intervenire con una rete di drenaggio delle acque meteoriche che si riversano nella zona tra via Puggioni e il primo tratto di Viale Alghero. Con opere che prevedono anche l’utilizzo di idrovore le quali, anche se il fiume dovesse salire di livello, permetteranno di convogliare le acque in eccesso nel Temo» Mentre con gli 800mila euro in arrivo attraverso un altro intervento, questa volta sulla sponda sinistra «Sarà realizzato un collettore, una sorta di canale di gronda, che raccolga le acque dei quartieri di Santa Caterina, Sant’Antonio, via Nazionale e della zona di Segapane convogliandole verso il fiume Temo». Nei prossimi giorni, conclude Luigi Mastino, sarà attivato l’iter per i bandi pubblici relativi alle gare di aggiudicazione della progettazione.
Alessandro Farina
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