La Nuova Sardegna

Oristano

Prefettura soppressa, sarà mobilitazione

di Michela Cuccu
Prefettura soppressa, sarà mobilitazione

Contro il piano di accorpamento del Governo i sindacati promettono battaglia: «In pericolo c’è l’autonomia del territorio»

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ORISTANO. «Così stanno mettendo in serio pericolo l’autonomia e il futuro del territorio». Non ci stanno i sindacati al piano del Governo di accorpamento con la Prefettura di Nuoro. Lo avevano dichiarato quando ancora si sussurrava e adesso, che il piano degli accorpamenti è reale, ribadiranno in maniera dura che no, non staranno a guardare quella che hanno già definito «L’abbandono di un territorio da parte dello Stato». Non è un caso che all’indomani della notizia, ormai confermata, sia già in atto una mobilitazione che si annuncia importante. Non ci sarà unicamente l’assemblea dei dipendenti della Prefettura che si terrà il 22 settembre, in contemporanea in tutti gli uffici del territorio Italiano dove sono previsti gli accorpamenti. «A ottobre mobiliteremo l’intero territorio e questa volta, si fa sul serio». Roberta Manca, Federica Tilocca e Angelo Medde, segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil, annunciano una serie di iniziative che porteranno a coinvolgere non soltanto la politica del territorio ma anche il mondo del lavoro. «Il territorio non può essere abbandonato proprio adesso che sta attraversando una crisi epocale non solo economica ma anche sociale – tuona Roberta Manca, della Cgil –. Lo Stato non può pretendere di andar via e magari, come in parte sta già succedendo, affidare tutto nelle mani del volontariato. Questa cosa è pazzesca e inaccettabile». Federica Tilocca (Cisl) rincara la dose: «Stanno tentato di indorarci la pillola facendo credere che “tuttavia i servizi resteranno” ma qui, non si tratta di una questione di uffici e sportelli, che poi mancheranno, come nel caso dell’Inps, dove i posti di lavoro non sono stati reintegrati. Qui viene a mancare la programmazione che non è una cosa astratta. Era questo il principio che face scattare la nascita della Provincia intesa come Amministrazione, adesso, con il proseguire della cancellazione dei presidi più importanti, si punta a far diventare l’Oristanese la depandance di altri territori. Si badi bene: non è una questione di lesa maestà. Quando parliamo di Oristanese si intende l’area della Sardegna dove maggiormente si concentra la produzione agroalimentare, vitale per qualsiasi territorio da qualsiasi parte del mondo». Anche Angelo Medde, segretario della Uil, giudica severamente la situazione. «Sono i risultati dell’incapacità del Governo nazionale di gestire seriamente il risparmio sulla spesa pubblica. All’accorpamento della Prefettura, preceduto da quello della Direzione del Lavoro e della Banca d’Italia, seguiranno altri presidi, magari la Asl di cui già si parla da tempo».

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