Cuglieri, la caserma dei vigili del fuoco attiva solo sulla carta
Il distaccamento permanente dovrebbe avere 30 operatori ma i cancelli sono serrati da prima dell’estate
CUGLIERI. Dopo la firma del decreto da parte del Ministro che ne ha stabilito il passaggio a permanente, intorno al Distaccamento dei Vigili del Fuoco tutto tace.
A rompere il silenzio, con un comunicato che denuncia la situazione in cui si trova ad operare il personale nell’Isola e nella provincia di Oristano, è il Conapo (il sindacato autonomo dei pompieri).
Al distaccamento cuglieritano, che risulta ancora non operativo, secondo l’organico previsto, sarebbero dovuti arrivare 20 vigili, 8 capisquadra e 2 capireparto, per un totale di 30 unità. Fino a questo momento, invece, non si è visto nessuno, e i cancelli della struttura (di proprietà del Comune) risultano chiusi da prima dell’estate.
«In Sardegna mancano 300 unità – dice Giuseppe Mellai, Segretario Regionale del Conapo – 50 nella provincia di Oristano. Se alle carenze dell’organico aggiungiamo l’età media del personale operativo, che è di poco sotto i cinquant’anni, il quadro che emerge non è certamente dei più rosei».
L’operatività del distaccamento di Cuglieri è importantissimo per tutto il Montiferru, e per la sua tenuta in vita, il Sindaco Andrea Loche ha bussato a tutte le porte, comprese quelle romane. Sull’organizzazione e la gestione del servizio antincendio e sulle risorse economiche messe in campo dalla Regione per la campagna 2015, ritenute insufficienti, il Conapo aveva proclamato lo stato di agitazione «che è ancora in atto», ha detto Mellai.
«A livello nazionale – prosegue – il Corpo è sotto organico di 3854 unità. Una situazione è dovuta a un turnover troppo sbilanciato: per ogni dieci unità che escono dal servizio, ne entrano soltanto due. Altro problema non più procrastinabile è quello delle retribuzioni del personale, di molto inferiore a quello che percepiscono gli altri Corpi del comparto sicurezza. È arrivato il momento di colmare, o almeno ridurre, la forte sperequazione retributiva che c’è tra i vigili del fuoco e gli appartenenti agli altri Corpi. La politica regionale – conclude Mellai – deve intervenire: l’aumento dell’età media del personale, non consente una piena operatività. A cinquant’anni il fisico di un uomo non è come a trenta. Non a caso il numero degli infortuni sul lavoro è in aumento».
Il 18 settembre, i sindacati territoriali dei vigili del fuoco incontreranno, a Oristano, il Comandante reggente Stefano Smaniotto proprio per esaminare la situazione creata dalla carenza dell’organico, e per cercare di risolvere definitivamente anche quella relativa al distaccamento cuglieritano.
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