Perdita d’acqua da settimane nella piazza centrale
ORISTANO. Una perdita d’acqua potabile, l’ennesima, fa bella mostra di se nella piazza centrale della frazione di Donigala Fenughedu (nota anche come Sa pratza de sos ballos), e viene inghiottita da...
ORISTANO. Una perdita d’acqua potabile, l’ennesima, fa bella mostra di se nella piazza centrale della frazione di Donigala Fenughedu (nota anche come Sa pratza de sos ballos), e viene inghiottita da un pozzetto poco distante. A nulla sono valse finora le segnalazioni fatte da comuni cittadini, e persino da un ufficiale della polizia locale qualche giorno prima della festa della Madonna del Rimedio, ad Abbanoa perché intervenisse e risolvesse il problema. Visto che la richiesta di intervento è rimasta lettera morta e che la perdita diventa ogni giorno più consistente, l’altro giorno alcuni cittadini si sono presi la briga di quantificare, seppure in maniera approssimativa, l’entità d’acqua che viene sprecata. «Abbiamo preso un bidone della capacità di oltre 200 litri e misurato il tempo impiegato per riempirlo completamente: circa 20 minuti, che equivale a circa 10/12 litri al minuto. Un quantitativo d’acqua, potabile, notevole che finisce dentro un pozzetto di raccolta delle acque piovane, che, se moltiplicato per 24 ore e per 30 giorni, significa oltre 400 metri cubi d’acqua. Che tradotti in soldi danno una somma che supera abbondantemente i 1250 euro. Un danno che, come sempre, viene pagato dalla collettività». Qualche mese fa, a poco più di un metro di distanza da dove si è formata la perdita attuale, gli operai di Abbanoa, anche in questo caso intervenuti dopo diversi mesi e dopo molteplici solleciti, avevano provveduto a ripararne un’altra. Poco dopo, sempre a breve distanza dalla nuova perdita, sulla strada provinciale e in prossimità di una curva pericolosa, se ne era formata un’altra, risolta dal personale di Abbanoa nell’arco di una settimana. Nel passato, per risolvere una perdita d’acqua che si era formata lungo la strada che porta all’istituto degli Evaristiani e alla chiesetta campestre di Santa Petronilla, ci sono voluti due anni e decine di solleciti. In quel caso la perdita si era formata in un impianto realizzato vicino alla chiesa parrocchiale e l’acqua, incanalandosi all’interno di un tubo dell’Enel, fuoriusciva più lontano. Adesso, l’ultima perdita formatasi, continua a sgorgare al ritmo di oltre dieci litri al minuto, e, dopo aver rinfrescato un tratto di cunetta e il marciapiede della piazza, che mostra chiari segni di umidità, finisce nel pozzetto di scolo delle acque piovane.
Piero Marongiu
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