La Nuova Sardegna

Oristano

Sedilo, cinghiali anche vicino alle abitazioni

Dalle campagne si addentrano verso il paese attraversando l’area del cimitero e il Belvedere

2 MINUTI DI LETTURA





SEDILO. In alcune zone del comprensorio hanno compiuto delle vere e proprie devastazioni ma ora la penuria di cibo li sta spingendo fino alle porte del paese.

Negli ultimi tempi i cinghiali sono stati avvistati spesso all’ingresso dell’abitato. Le segnalazioni interessano una zona molto vicina alle abitazioni, dove sono evidenti le tracce del passaggio dei suidi, che scavano nel terreno alla ricerca di radici, bulbi e ghiande. Gli esemplari provengono dalle campagne confinanti con l’area del cimitero e del Belvedere.

Quella porzione di territorio e le prime abitazioni sono divise soltanto dalla strada circonvallazione, che proprio in prossimità del camposanto s’interseca con corso Eleonora d’Arborea, la via centrale del paese. Gli animali selvatici sono stati intercettati da alcuni allevatori e dai barracelli, che durante il servizio di ronda notturna hanno avvistato più volte un piccolo branco composto da un adulto e due esemplari di piccole dimensioni. Il progressivo avvicinamento dei cinghiali alla zona residenziale comincia a destare qualche preoccupazione, alimentata forse più dall’eco dell’attacco mortale registrato quest’estate nel Palermitano, dove nel tentativo di salvare i suoi cani un uomo è stato caricato e ucciso da un esemplare di grossa stazza. Un caso isolato a detta degli etologi. Non essendo animali predatori i cinghiali attaccano solo se si sentono minacciati, tuttavia le frequenti incursioni cominciano a suscitare fastidio. «Se continua così non impiegheranno molto tempo ad addentrarsi anche in paese», ha ipotizzato il capitano dei barracelli Stefano Salaris, che oltre a ricordare i gravi danni alle colture e ai pascoli provocati dai maiali selvatici ha sollevato il problema della sicurezza stradale «Non è raro vedere i cinghiali ai bordi della superstrada» ha riferito il comandante della compagnia. «Di solito non oltrepassano le barriere laterali, ma a me è capitato di vederli circolare anche dove non ce ne sono, vicino allo svincolo della 131 dcn, un punto molto pericoloso». In prossimità di quel famigerato incrocio a raso lo scorso inverno un cavallo in fuga aveva provocato un incidente mortale. Pochi mesi più tardi un’auto era andata a sbattere contro una mandria di mucche che aveva invaso la carreggiata. In quella circostanza il conducente se l’era cavata con qualche escoriazione, ma nell’impatto con un vitello il veicolo aveva riportato grossi danni.

Maria Antonietta Cossu

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative