La Nuova Sardegna

Oristano

Bonarcado, il sindaco alla prova dell’aula

Consiglio comunale convocato per domani alle ore 13.30 in un clima di grande tensione

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BONARCADO. In un clima di malumore diffuso, il sindaco Mario Sassu ha convocato per domani alle 13,30 la riunione del consiglio comunale. All’ordine del giorno due soli punti: presa d’atto delle dimissioni dell’ex vice sindaco ed ex assessore ai servizi sociali Mariangela Malica, dell’ex assessore alla cultura Angelino Barraccu, del consigliere di maggioranza Giacomo Deriu, e la loro surroga.

Ma domani potrebbe essere anche l’ultimo giorno dell’era Sassu: tutto dipenderà dai numeri a disposizione della maggioranza, e non è detto che i numeri necessari per portare a termine il mandato elettorale (alla cui conclusione naturale mancano circa otto mesi), ci siano.

Gli avvenimenti dell’ultimo mese, che hanno avuto al centro della vita amministrativa del paese le numerose lettere inviate da Sassu a Malica, Barraccu, Compagnia Barracellare, assessori, segretario comunale e per conoscenza perfino alla locale Stazione dei carabinieri, hanno dato una forte scossa all’amministrazione, che rischia seriamente di pregiudicare la tenuta della giunta in carica.

In questi giorni non sono mancate accuse, anche pesanti, nei confronti del sindaco. Il provvedimento di revoca dagli incarichi assessoriali non è stato gradito dai diretti interessati, ancor meno sono state ritenute reali le motivazioni (la necessità di tagliare i costi dell’amministrazione) addotte dal sindaco.

Sassu sulla vicenda non fornisce spiegazioni e non intende alimentare polemiche. Si limita a dire che quello che c’era da sapere è stato detto, e scritto, agli interessati. Secondo le sue intenzioni, quindi, in Consiglio non ci sarà alcun regolamento di conti interno alla maggioranza, ma soltanto il disbrigo di un atto formale previsto dalla norma, necessario a riorganizzare la maggioranza al fine di far ripartire la macchina amministrativa.

Nella situazione di incertezza generale la minoranza guarda dalla finestra e attende gli sviluppi. “Come può funzionare un’amministrazione locale se il sindaco rimane anche cinque mesi senza passare in Comune? - ha detto nei giorni scorsi Angelo Rosas -. La situazione che si è venuta a creare nel Comune di Bonarcado è, a dir poco, paradossale. Se la cosa non fosse grave, ci sarebbe da ridere”.

Chi, probabilmente, non ha alcuna voglia di ridere, sono proprio i cittadini bonarcadesi.

Piero Marongiu

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