Catena e lucchetto nello scalo di alaggio
Bosa, il Comune cerca di mettere ordine nello spazio a ridosso dell’antico ponte in trachite
BOSA. Nuove regole per chi deve usufruire dello scalo di alaggio fluviale sulla sponda sinistra del Temo, a due passi dallo storico ponte in trachite. Ausilio indispensabile per i navigatori, professionisti e diportisti locali, ma che spesso è stato utilizzato forse oltre le righe.
Tanto che la giunta guidata dal sindaco Luigi Mastino vara, richiamando una precedente delibera del 2014, nuove determinazioni nel documento numero 187 approvato dall’esecutivo il 9 settembre, e annuncia l’arrivo di catena e lucchetto all’ingresso della struttura.
Allo scalo di alaggio fluviale si accede da uno scivolo che si trova all’imboccatura del lungotemo Scherer, e l’area, oltre che utilizzata dal punto di vista tecnico per il varo dei natanti o il rimessaggio delle imbarcazioni, assume anche una indubbia connotazione paesaggistica, considerato che sullo sfondo si staglia la riva destra del fiume con vista su Lungotemo, Cattedrale, quartiere medievale di Sa Costa e castello.
Spazio, si legge in premessa alle determinazioni approvate nei giorni scorsi dalla giunta, che «risulta ancora utilizzato impropriamente ed occupato con imbarcazioni, veicoli e materiali di vario genere» che ne compromettono l’uso comune e diventano elemento di indecoroso disturbo estetico.
Così, richiamando un’ordinanza sindacale del dicembre 2014 con oggetto “Divieto di abbandono di rifiuti e materiali vari provenienti dall'attività della pesca lungo le rive del Fiume Temo e banchinamento fluviale”, la Giunta cerca ora di mettere l’ennesima pezza preventiva al problema.
Con l’idea di “Tutelare l'area, per la sua particolare valenza ambientale, urbana e paesaggistica”. Disposizioni che sanciscono quindi di delimitare con una apposita catena l’accesso. «Dando atto che lo stesso verrà così ricondotto al suo uso naturale e cioè varo e tiro delle imbarcazioni» con ingresso quindi condizionato a «Chiunque proporrà specifica richiesta».
L’Ufficio Tecnico comunale è stato incaricato di rendere effettivo il provvedimento. Mentre chi farà richiesta di utilizzo dell’area, in attesa di una apposita regolamentazione ad hoc del sito, dovrà ottemperare alle regole dell’ordinanza del 2014.
Impegnandosi «ad aprire e chiudere sempre con catena e lucchetto il passaggio; non lasciare imbarcazioni in sosta nell'area; non effettuare lavori di pulizia e tinteggiatura delle imbarcazioni; collaborare ad un'attività di controllo sull'uso corretto dello scalo». (al.fa.)
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