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Oristano

Deposito di metano, progetto della Higas al vaglio del Savi

di Roberto Petretto
Deposito di metano, progetto della Higas al vaglio del Savi

Santa Giusta, la società ha presentato le proprie carte «Nella fase di costruzione coinvolgeremo le imprese locali»

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SANTA GIUSTA. Il progetto va avanti: chi pensava che l’idea della Higas srl per la realizzazione di un impianto di stoccaggio di gas naturale nel porto industriale fosse un bluff si deve (per ora) ricredere. La società livornese ha infatti presentato presso il Servizio delle valutazioni ambientali (Sva) dell'Assessorato regionale della Difesa dell'ambiente lo studio preliminare ambientale relativo al progetto “Impianto di stoccaggio di Gas naturale liquefatto Santa Giusta Oristano da 9.000 m³”. Lo Studio preliminare ambientale e la relativa documentazione sono consultabili anche presso il Comune di Santa Giusta. «La Società Higas Srl ha richiesto - specifica il Servizio valutazioni ambientali - come previsto dalla legge di non pubblicare parte del progetto preliminare per ragioni di segreto industriale, commerciale».

La "Higas-Sardinian natural energy" di cui fanno parte due soci con pari quote: la livornese Gas hamd Heat, con referenze ultradecennali nel mondo del gas, e Cpl Concordia, gruppo multiutility dei servizi energetici punta a realizzare un deposito costiero con capacità di 9.000 metri cubi «finalizzato all'introduzione di metano, in alternativa ai combustibili tradizionali, per utilizzi industriali, civili e come combustibile liquido, destinato al trasporto veicolare dei camion e degli autobus e alla navigazione marittima».

L’intervento prevede la costruzione di sei serbatoi criogenici orizzontali in bassa pressione che verrebbero riforniti attraverso navi metaniere di piccola taglia (con capacità di 5.000/7.000 metri cubi). «Si creerebbe il primo punto di bunkering nel Mediterraneo, in sostanziale anticipo rispetto alle scadenze previste dalle direttive europee», spiegano dalla Higas.

L'area sulla quale sono stati messi gli occhi è attualmente inutilizzata. Il deposito potrebbe essere realizzato in due anni. «È intenzione della società - si legge nel progetto - coinvolgere le imprese locali nella fase di realizzazione dell’impianto, al fine di massimizzare le ricadute sul territorio».

@Petretto

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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