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Oristano

Lavori stradali sulla Bosa-Turas, cantiere aperto entro il mese

di Alessandro Farina
Lavori stradali sulla Bosa-Turas, cantiere aperto entro il mese

Le opere di messa in sicurezza della strada finanziate con due milioni e mezzo dalla Regione Cinque anni fa la mareggiata di Capodanno che allagò anche diverse abitazioni di Bosa Marina

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BOSA. Il condizionale resta d’obbligo, ma la nuova scadenza per l’inizio del cantiere che dovrà consegnare una litoranea più sicura nel tratto fra Bosa Marina e Turas questa volta è imminente. «Forse già entro settembre, mi dicono dagli uffici che seguono la pratica», afferma con cautela l’assessore ai lavori pubblici del Comune Danilo Mastinu.

La giunta municipale ha approvato nei giorni scorsi l’ennesima delibera sull’argomento. Le opere sono state finanziate con i fondi Por Fesr 2007-2013 pari a circa due milioni e mezzo di euro dalla giunta regionale, la delibera è del 7 dicembre 2011, dopo la tremenda mareggiata che nella notte a cavallo tra il trentuno dicembre 2009 ed il primo gennaio 2010 si era letteralmente abbattuta come una furia, causando numerosi danni, sulla litoranea. Contemporaneamente le forti ondate entrate nel canale scolmatore di Campu ‘e Mare avevano fatto salire il livello dell’acqua allagando i piani bassi di diverse abitazioni alla periferia di Bosa Marina.

Nei mesi seguenti altre mareggiate avevano costretto l’amministrazione a chiudere più volte la litoranea, uno dei nodi strategici nei collegamenti da e per Bosa e la Planargia, a meno di un percorso alternativo molto lungo e tortuoso da Turas verso il bivio Modolo-Pessighette e da qui al bivio sulla 129bis nel tratto fra Suni e Bosa. Dopo l’emergenza partì il finanziamento e l’iter progettuale per il consolidamento dei versanti e la messa in sicurezza della tra Bosa Marina e Turas.

I lavori prevedono la messa in sicurezza dei versanti franosi che insistono sulla linea ferrovia a scartamento ridotto utilizzata dal Trenino Verde, la rifioritura di alcuni tratti di scogliera erosi dalla forza delle onde, la sistemazione di idrovore che permettano, anche in condizioni meteomarine estreme, di far arrivare al mare l’acqua del canale di S’Istagnone e infine la rimozione dei massi di Su Pinnellu.

Naturalmente visto la complessità dei lavori, il percorso burocratico non è stato breve.

Nell’ultima delibera della giunta comunale si tiene conto delle somme aggiuntive richieste per l'esecuzione dei pali di fondazione necessari a seguito di ulteriori indagini geotecniche e del costo di reti di contenimento per la protezione degli operai durante le fasi di esecuzione dei lavori.

Dando disco verde al progetto esecutivo dell’intervento e demandando al responsabile del Servizio Lavori Pubblici e Manutenzioni del Comune i relativi provvedimenti di competenza per la consegna dei lavori, il Comune ha messo, almeno dal punto di vista politico, la parola fine a questo progetto, che a questo punto potrebbe partiere entro l’autunno.

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