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Oristano

Bosa, un questionario prima del piano dei litorali

di Alessandro Farina
Bosa, un questionario prima del piano dei litorali

Il sindacato balneari chiederà a utenti e residenti quale spiaggia vorrebbero Definite le linee guida, il Comune pronto ad accogliere suggerimenti fattibili

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BOSA. A lanciare l’idea, durante una riunione con all’ordine del giorno il Pul, Piano di utilizzo del litorale, tenutasi a Bosa Marina a metà luglio, era stato il direttore di Confcommercio Nuoro.

«Si potrebbe sottoporre un questionario per capire cosa gli utenti si aspettano dall’arenile di Bosa Marina?» aveva proposto Gianluca Deriu al termine dell’incontro.

Le linee ideali del Pul fino a quel momento erano state criticate dagli operatori presenti, in particolare sulle idee abbozzate dall’amministrazione per il pezzo forte del contesto tra mare e terra da disciplinare: l’ampia porzione di spiaggia con vista su torre, faro e baia dell’isola Rossa a Bosa Marina.

«Ai nostri clienti proponiamo un questionario con tema “la spiaggia che vorrei”, che contiene alcune domande e la possibilità di spiegare cosa i fruitori si attendono dall’arenile», la novità annunciata da Antonello Laurenza, locale responsabile del Sib, il Sindacato italiano balneari.

La categoria alla preoccupazione per le ricadute locali della direttiva Bolkestein (che regola il mercato dei servizi e di fatto apre alla concorrenza anche le concessioni balneari sino a ieri affidate senza gara) è preoccupata anche per il Pul, anche perchè con il futuro della spiaggia di Bosa Marina si gioca, questa la consapevolezza di tanti, una delle strategiche carte per il concreto rilancio turistico della città del Temo.

«La bozza del Pul è alle battute finali», ha anticipato nei giorni scorsi il sindaco Luigi Mastino. Le linee essenziali prevedono «spazi per attività sportive, ombrelloni, chioschi, torrette di avvistamento per il salvamento a mare» e sempre sull’arenile di Bosa Marina la conferma di «una passerella trasversale, che nei mesi invernali potrà diventare una barriera per proteggere dall’insabbiamento gli stabilimenti».

Insomma un’estiva passeggiata a centro spiaggia, con funzione di barriera per contenere i movimenti della sabbia nei mesi ventosi.

«Siamo assolutamente aperti al confronto e a trovare idee percorribili condivise», aveva assicurato sull’iter del Pul l’amministrazione nella riunione di luglio a Bosa Marina. Non è quindi improbabile che, una volta arrivato a Bosa il carteggio tecnico, si apra il confronto sul futuro Piano di utilizzo dei litorali.

Dibattito dove probabilmente approderanno anche i risultati del questionario messo in campo in questi giorni dal sindacato balneari. In ogni caso prima della approvazione definitiva del Pul passeranno diversi mesi, compreso il necessario passaggio in Regione per la verifica delle compatibilità. Impossibili quindi stravolgimenti o interventi troppo radicali anche a Bosa.

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