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Oristano

Bosa marina, nuovi lavori al molo

Bosa marina, nuovi lavori al molo

L’erosione per le forti correnti ne ha imposto il divieto di accesso. Si riparerà la testata del muraglione

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BOSA. Messa in sicurezza dell’ultimo tratto del molo di sopraflutto in cemento armato e dell’accesso all’area, che potrà finalmente essere riaperta alla fruibilità del pubblico. Questi gli obiettivi del futuro progetto che riguarda la struttura costruita negli anni sessanta e su cui si è già intervenuti, con la posa di diverse centinaia di tetrapodi, negli anni ottanta, in punta al muraglione che dall’isola Rossa si estende verso sud est e che presenta nuovi segni di cedimento. Dopo l’annuncio dei giorni scorsi, rispetto ai due milioni di euro da destinare ad interventi sui canali di drenaggio delle acque meteoriche sulla sponda destra del Temo ed a ulteriori ottocentomila euro sempre per opere di difesa idrogeologica sulla parte sinistra del corso d’acqua, a cui aggiungere i quattrocentomila euro per la sistemazione di 400 metri di spalletta del fiume erosa sulla sponda sinistra, dei due milioni e mezzo per gli interventi sulla Bosa Marina-Turas e dei 70.000 euro l'anno per tre anni per la pulizia dei canali pluviali nell'area urbana, ai vari tasselli si opere pubbliche da effettuare nella città del Temo si aggiungono ora altri cinquecentomila euro inseriti nel Piano delle infrastrutture varato dalla giunta regionale su proposta dell’assessorato ai lavori pubblici guidato da Paolo Maninchedda. «Questa mattina abbiamo ricevuto la missiva sull’arrivo del nuovo finanziamento per il molo di sopraflutto di Bosa Marina», annuncia il sindaco Luigi Mastino.

«Il comune avvierà l’iter tecnico che precede l'apertura del futuro cantiere, a partire dal progetto preliminare e dall’ottenimento di tutte le autorizzazioni necessarie per lavori che dovrebbero concludersi nel 2017», spiega il sindaco. Il molo in cemento armato che protegge la rada e la spiaggia dell’isola Rossa è sottoposto alla continua pressione del mare, con onde imponenti che specialmente sulla punta si abbattono con violenza nelle mareggiate invernali. Negli anni ottanta sulla struttura si era intervenuti con la posa di tetrapodi, che avevano permesso di bloccare lo slittamento dell’ultimo segmento a forma di “L”.

Il fenomeno però a quanto pare è ripreso e per sicurezza l’accesso al molo è stato vietato. Con i cinquecentomila euro a disposizione l’idea quindi è di riparare la testata del muraglione e mettere in sicurezza l’intero percorso, con la possibilità di riaprire al pubblico la struttura. Che costituisce, per la sua posizione ottimale, un interessante punto di osservazione turistico con vista sulla baia dell’isola Rossa, con sullo sfondo in lontananza il quartiere medievale di Sa Costa ed il castello sul colle di Serravalle.

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