Ludoteche, cambiano i costi per le famiglie
Il consiglio comunale vara le nuove norme, che modificano orari, accessi e contributi dalle famiglie
ORISTANO. La più controversa, è il contributo che le famiglie, escluse quelle con reddito fino a 10mila euro l’anno, saranno chiamate a pagare. Fra le tante modifiche introdotte dal nuovo regolamento per la gestione delle ludoteche e dei centri sociali del Comune, ce ne sono alcune destinate a tagliare con il passato.
Fra queste, l’apertura, con stessi orari, di tutte e cinque le strutture, comprese quelle che si trovano nelle borgate e nelle frazioni. Cambia anche la gestione dei “sovrannumeri”. È stato infatti cancellato l’articolo, che suscitò pesanti polemiche, di dare la precedenza ai bambini di famiglie bi-reddito. Adesso, se il numero degli iscritti si dovesse rivelare superiore alla capienza della struttura, si adotterà il sistema delle “rotazioni”, con bambini che frequenteranno alternandosi con gli altri.
Voto a maggioranza (tredici favorevoli, sette contrari, due astenuti) per l’approvazione del nuovo regolamento per la gestione delle ludoteche comunali, decisamente diverso a quello che venne adottato a maggio di un anno fa. Un voto arrivato dopo un dibattito che ha visto sollevare dai banchi dell’opposizione, molteplici perplessità sulle scelte adottate dalla Commissione che ha steso il regolamento e dalla Giunta che ha fortemente voluto un cambiamento rispetto al passato.
Dal canto suo, l’assessore ai Servizi sociali, Maria Obinu, non ha avuto problemi ad ammettere «in passato abbiamo sbagliato, in particolare quando decidemmo di introdurre un sistema di selezione degli iscritti che privilegiasse le famiglie con entrambi i genitori lavoratori. Abbiamo cambiato e risolto il problema del sovrannumero facendo in modo che tutte le ludoteche comunali garantissero lo stesso tipo di servizio e gli stessi orari». Fino allo scorso anno, infatti, era la ludoteca di San Nicola, che, assicurando orari più estesi, risultava la preferita dai cittadini. Solo che la struttura non era in grado di assorbire tutte le iscrizioni.
Da qui la scelta di tenere aperte, con servizi identici: San Nicola, Torangius, Nuraxinieddu, Massama, Donigala e Silì. Per far fronte ai costi del potenziamento dei servizi, è stata introdotto il pagamento di una sorta di canone da parte degli utenti.
Argomento che ha innescato scintille dai banchi dell’opposizione, con l’ex assessore della Giunta Nonnis, Andrea Lutzu e Daniela Nurra di “Idee Rinnovabili” che annunciando il voto contrario dei loro gruppi, hanno criticato soprattutto il fatto che ancora non si conosca neppure l’ammontare del contributo, che sarà deciso dalla Giunta. Mariangela Massenti, indipendente, si è invece astenuta, critica anche sulla parte che stabilisce il rinnovo delle iscrizioni.
Critico, ma nei confronti del sistema di finanziamento della Regione, il pd Marco Piras, che ha votato a favore.
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