La Nuova Sardegna

Oristano

Distaccamento chiuso, mancano i vigili del fuoco

di Piero Marongiu
Distaccamento chiuso, mancano i vigili del fuoco

Cuglieri, vertice tra il Comando provinciale e le organizzazioni sindacali Servirebbe un organico di trenta unità che difficilmente arriveranno

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CUGLIERI. Dalla riunione tenutasi venerdì scorso nel Comando provinciale dei vigili del fuoco di Oristano tra le organizzazioni sindacali territoriali e il Comandante reggente Stefano Smaniotto, che doveva decidere l’immediata riapertura del Distaccamento cuglieritano, a parte la buona volontà espressa dal comandante provinciale, l’unica novità emersa è rappresentata dall’impegno a reperire le unità necessarie per svolgere turnazioni che coprano il solo arco delle 12 ore diurne.

Il Distaccamento, chiuso per mancanza di personale il 1 gennaio di quest’anno, per essere riaperto, e garantire l’operatività 24 ore su 24, necessita di 30 vigili. Che il Comando oristanese non ha.

«Per organizzare la prima fase, che sia in grado di operare con turni che coprano le 12 ore - dice Giuseppe Mellai, segretario regionale del Conapo - servono almeno 15 unità». L’assegnazione di quelle mancanti potrebbe essere richiesta alla mobilità nazionale dei vigili del fuoco, prevista nell’aprile 2016.

«Le ulteriori 15 unità - precisa Mellai - sono indispensabili per mantenere in vita la struttura». Allo stato attuale però, visto che nell’organico del comando oristanese mancano circa 50 vigili, appare difficile che la sede di Cuglieri venga riaperta in tempi brevi.

Tra l’altro la carenza di personale rende complicato anche il soccorso tecnico urgente, che deve essere garantito entro 20 minuti dalla chiamata del cittadino. «Attualmente - dice Giuseppe Mellai -, nelle scuole di formazione romane, 650 allievi stanno frequentando il corso per diventare vigili del fuoco, e nel mese di ottobre altri 350 parteciperanno a un corso aggiuntivo».

A questo punto entra in gioco la pressione che si riuscirà a mettere in campo per risolvere la soluzione: «Auspichiamo il massimo impegno dell'amministrazione centrale per l'invio delle 15 unità che attualmente prestano servizio nella penisola - conclude Mellai-, mentre gli altri potrebbero essere assegnati al termine della formazione degli allievi impegnati nei corsi in svolgimento, e da svolgere entro l’anno in corso. In Sardegna, per i distaccamenti di Cuglieri, Bono e Mandas, mancano 90 unità».

Intanto, nonostante le promesse e le rassicurazioni arrivate anche dai politici nazionali, la struttura cuglieritana è rimasta chiusa tutta l’estate. Promesse rimastesulla carta, disattese. Con buona pace di chi si preoccupa per la conservazione di una delle aree boschive, il Montiferru, tra le più importanti dell’Isola.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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