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Utenze sospese, mediazione con Abbanoa

Utenze sospese, mediazione con Abbanoa

Bosa, dopo gli slacci ad alcune abitazioni del rione Caria il Comune cerca una soluzione

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BOSA. Diplomazia amministrativa al lavoro per cercare di trovare una soluzione ad una serie di slacci effettuati dal gestore unico Abbanoa a diverse utenze della città del Temo. Udc e Per Bosa presentano un ordine del giorno, richiamando alle iniziative già messe in campo sullo stesso problema dal comune di Teti nella battaglia per ottenere un minimo vitale idrico garantito per tutti.

La scure di Abbanoa si è materializzata nei giorni scorsi sotto forma di slacci dalla rete idrica, applicati a diverse utenze locali, sembra in particolare nel popolare rione di Caria. Alcune famiglie si sono quindi rivolte al sindaco ed agli amministratori, che hanno interpellato Abbanoa per conoscere le motivazioni del provvedimento.

«Ci è stato comunicato che nella maggior parte dei casi si trattava di utenti morosi con un notevole pregresso di fatture non corrisposte, e in un solo caso di un utente che aveva prodotto documentazione insufficiente per l'approvazione del piano di rientro» spiega il vice sindaco Maura Cossu.

Come per altri slacci avvenuti nei mesi scorsi il Comune ha evidenziato a Abbanoa «la situazione economica di grave disagio e l'assoluta necessità della fornitura dell'acqua, anche a causa della presenza in alcuni nuclei familiari di gravi disabilità».

L’ente gestore ha manifestato «la disponibilità a risolvere le situazioni segnalate attraverso la predisposizione di un piano di rientro, la sottoscrizione di un impegno a sanare le morosità pregresse e il versamento di una prima tranche degli importi dovuti». Lunedì prossimo gli amministratori riceveranno i cittadini: «verificheremo insieme ad Abbanoa i tempi necessari per il riallaccio dell'acqua» conclude Maura Cossu.

Sulla questione slacci si muove da giorni anche l’opposizione, che ha presentato un documento da discutere e possibilmente approvare in consiglio comunale. Un Ordine del giorno “Preso pari pari da una stessa iniziativa adottata dal Comune di Teti” spiegano dai banchi di Per Bosa e Udc. Che chiedono anche la convocazione di un consiglio comunale straordinario e urgente.

Documento che, se approvato, quello presentato da Sergio Obinu, Rosalia Acca, Alfonso Marras, Piero Franco Casula e Sergio Rosa, impegnerebbe sindaco e giunta ad attivarsi per difendere e garantire l’approvvigionamento idrico e tutelare il diritto all’acqua di ciascun individuo.

Soprattutto affinchè Abbanoa inserisca nella Carta dei Servizi e nel regolamento la disciplina della “morosità incolpevole” Obbligando il gestore unico ad installare un meccanismo limitatore idoneo a garantire la fornitura giornaliera essenziale di cinquanta litri per persona.

Alessandro Farina

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