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A San Leonardo per ripercorrere i sentieri dei Templari

SANTU LUSSURGIU. Il settimo memorial Beniamino Bagnolo, inserito all’interno della tredicesima edizione di “Cavalli e cavalieri sulle Orme del Passato”, va in archivio con piena soddisfazione degli...

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SANTU LUSSURGIU. Il settimo memorial Beniamino Bagnolo, inserito all’interno della tredicesima edizione di “Cavalli e cavalieri sulle Orme del Passato”, va in archivio con piena soddisfazione degli organizzatori.

La tre giorni in cui si è svolta la manifestazione, iniziata venerdì mattina con la consegna di una pergamena celebrativa al sindaco di Oristano, Guido Tendas, in qualità di rappresentante del Giudicato di Arborea, ritirata da un suo incaricato, ha visto la partecipazione di un centinaio di appassionati di storia medioevale, e in particolare di quella che ha visto protagonista la città di Eleonora d’Arborea.

L’evento, che comprendeva un’escursione a cavallo, con partenza da San Giovanni di Sinis e arrivo nella borgata di San Leonardo di Siete Fuentes, è stato preceduto da un convegno tenuto da Maurizio Casu, ricercatore e storico della Sartiglia e Pinuccia Simbula, docente di Storia Medioevale dell’Università di Sassari.

Davanti al pubblico che ha affollato la sala Ovest del Palazzo Boyl, Maurizio Casu ha parlato delle origini storiche della Sartiglia, mentre Pinuccia Simula della condizione dei servi nel medioevo e nel periodo Giudicale.

I cavalieri, e le amazzoni, partiti sabato mattina dalla Chiesa Paleocristiana di San Giovanni di Sinis, percorrendo una sessantina di chilometri lungo le antiche vie percorse dai Cavalieri Templari, attraversando i Comuni di Cabras, Nuraghi, Baratili, Riola, San Vero Milis, Milis, Seneghe, Bonarcado e Santu Lussurgiu, alle 13 di domenica sono arrivati a San Leonardo. Ad accoglierli, insieme agli organizzatori del Panathlon Penisola del Sinis e il Circolo Ippico Santa Vittoria, di Capoterra, c’erano numerosi turisti, incuriositi dall’abbigliamento (la cotta bianca con la croce Templare) indossato dai cavalieri.

Paolo Vacca e Giuseppe Carta non nascondono la loro soddisfazione per il successo riscosso dall’iniziativa. “Da parte nostra - hanno detto - è doveroso un ringraziamento a tutti quelli che hanno reso possibile la manifestazione. In particolare alle amministrazioni comunali e ai sindaci dei paesi inseriti nel tracciato percorso dai cavalieri, che, bisogna ricordarlo, è quello individuato nelle vecchie carte topografiche e negli antichi testi studiati da Beniamino Bagnolo e Delio Corriga, entrambi profondi conoscitori del territorio”.

All’arrivo a San Leonardo, cavalieri e organizzatori, hanno trovato un ottimo pranzo a base di carne e altri prodotti locali, preparato dai coniugi Salvatore e Giovanna Floris.

Piero Marongiu

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