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Oristano

Bosa, camminamenti al castello limitati

Bosa, camminamenti al castello limitati

Per evitare afflussi eccessivi ordinanza del sindaco che vieta l’accesso durante le manifestazioni

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BOSA. Addio ad una passeggiata solitaria o di gruppo sul camminamento di ronda del castello sul colle di Serravalle, quantomeno in concomitanza con manifestazioni che richiamino all'interno della fortezza un discreto afflusso di pubblico. Questo ha stabilito, per motivi di sicurezza, una apposita ordinanza firmata nei giorni scorsi dal sindaco Mastino. Nell’ordinanza si specifica che «è vietato l'accesso ai camminamenti in occasione di qualsiasi manifestazione civile o religiosa».

Ennesimo richiamo alla sicurezza quello tra le mura del castello che domina la città e la valle del Temo fin dagli albori del 1000 dopo Cristo. Quando dalla Bosa Vetus, causa incursioni di pirati sulla fascia centro occidentale dell'isola, militari e abitanti colonizzarono lentamente il più difendibile colle di Serravalle, per dare vita ad uno dei gioielli architettonici della Sardegna medievale.

Già a poche settimane dal suo esordio Mastino, aveva interdetto l'accesso ai piani alti del mastio, la torre più alta del castello, in attesa di protezioni che garantiscano la massima sicurezza.

L'ultima decisione sulla possibilità di poter usufruire del passaggio nel camminamento di ronda che circonda buona parte della struttura un tempo militare, quindi, è temperato dal fatto che l'accesso resta vietato solo in concomitanza a qualsiasi manifestazione che richiami un certo afflusso di visitatori.

Mentre le strutture sono evidentemente accessibili, magari previo accompagnamento delle guide della cooperativa L'Antico Tesoro, che da tempo gestiscono i servizi culturali all'interno della struttura oggi culturale, negli altri periodi.

Il castello ospita poi una delle perle artistiche dell'isola, perchè che nella cappella palatina, un tempo dedicata a Sant'Andrea e dalla seconda metà del 1800 a Nostra Signora di Regnos Altos, si possono visitare gli affreschi realizzati nel 1300. A inizio estate inoltre, dopo un iter lunghissimo che ha attraversato l'impegno di varie amministrazioni, Enel Distribuzione aveva terminato una serie di lavori nella linea elettrica che hanno permesso l'alimentazione continua della rete di faretti e illuminazione artistica che cinge le mura e le torri, pronta fin dal 2006.

Ancora da fare resta all'interno della struttura, dove saranno necessari ulteriori interventi per ripristinare vari punti luce e rendere definitivamente fruibile gli spazi del maniero per una visita o manifestazioni in notturna. Obiettivo che potrebbe ulteriormente rilanciare uno dei monumenti maggiormente visitati dagli ospiti in arrivo a Bosa. (al.fa.)

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