Il museo di Is Bangius diventa ministeriale
Marrubiu, in questi giorni sopralluoghi della Sovrintendenza per elevare di rango la struttura
MARRUBIU. Il museo di Is Bangius punta a diventare sempre più grande. Non basta il fermento culturale dimostrato negli ultimi anni e soprattutto in questi ultimi mesi, in cui si sta ospitando la seconda edizione della mostra etnografica del territorio e diverse mostre temporanee di artisti locali e non solo, ma la struttura museale ambisce a crescere ancora di più. Si aspetta nei prossimi giorni infatti la visita di un funzionario della Sovrintendenza ai beni archeologici e culturali, Cangrande, che dovrà fare un sopralluogo in relazione alla pratica per promuovere la struttura di Is Bangius al rango di museo ministeriale.
Prosegue quindi l’iter voluto dall’amministrazione comunale per far crescere la struttura e renderla un polo culturale e anche turistico permanente per il territorio. «Con questa crescita non solo potremmo tenere la mostra archeologica con i reperti del pratetorium situato accanto al museo aperta in maniera continuativa, divenendo un polo culturale importante, ma anche accedere a dei fondi per far crescere il museo e creare almeno 5 posti di lavoro ulteriori per tenere in funzione la struttura – spiega il sindaco Andrea Santucciu – è un’opportunità importante per il territorio, anche perchè sarà la premessa anche per ottenere fondi per la prosecuzione degli scavi archeologici del praetorium, che è un unicum in tutta l’Europa per le sue caratteristiche storiche e il suo stato di conservazione».
Una promozione dagli importanti risvolti dunque che avrà effetti benefici sia sotto l’aspetto culturale che quello della valorizzazione del territorio.
«Dopo il sopralluogo del dott. Cangrande la pratica passerà alla dott.sa Pietra, la sua responsabile, che dovrebbe chiudere definitivamente la pratica – spiega Santucciu –. Con un museo sempre aperto e i nuovi scavi archeologici collegheremo idealmente Is Bangius con Fordongianus, ripristinando quella strada che in epoca romana univa le due località».
Tra le cinque figure lavorative necessarie a gestire una struttura museale del livello a cui sta per essere promossa Is Bangius sono presenti un altro archeologo, un direttore artistico, un bigliettaio, un giardiniere e un custode. Questa grossa ricchezza archeologica del praetorium romano e del suo museo può diventare quindi uno strumento di crescita culturale ma anche una opportunità economica per il territorio.
Cristina Diana
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