Bosa marina-Turas, da oggi rilievi in mare
Ordinanza dell’ufficio circondariale marittimo per regolare la navigazione e la balneazione
BOSA. Si avvicinano i lavori per la messa in sicurezza della Bosa Marina-Turas e per l’addio agli scogli di Su Pinnellu, la propaggine di massi collocata in perpendicolare al centro della spiaggia di Bosa Marina e per anni punto di grande rischio per i bagnanti. La zona viene chiamata dai residenti “Il mulinello”, a chiarire che durante le mareggiate è bene non avventurarsi a nuoto in quelle acque. Dal basso fondale nelle giornate di calma, ma pericolose in caso di mare grosso e risacca, tanto che la locale Guardia costiera ha emanato anni fa e sempre reiterato un’ordinanza di divieto di balneazione nel tratto di mare. Una situazione che potrebbe presto finire, al pari delle difficoltà che nelle forti tempeste invernali hanno costretto gli automobilisti a percorsi alternativi alla litoranea Bosa Marina Turas, più volte chiusa al traffico. Nell’ambito dei lavori di consolidamento dei versanti e messa in sicurezza del tratto di litoranea, infatti, la ditta che ha in affidamento il servizio di monitoraggio ambientale ha presentato istanza per effettuare i necessari rilievi «da svolgersi nello specchio acqueo della rada di Bosa Marina ivi compreso quello riservato, durante la stagione balneare, alla balneazione» precisa una ordinanza firmata dal tenente di vascello, comandate del Porto di Bosa, Guido Avallone.
L’ordinanza è stata emanata per «prevenire il verificarsi di possibili incidenti e di salvaguardare l’incolumità delle persone, delle cose e la sicurezza della navigazione, nonché permettere il regolare svolgimento delle attività». Così, a partire da oggi e fino al termine delle rilevazioni una società di Cagliari svolgerà, nello specchio acqueo tra Su Pinnellu e la spiaggia di Turas, «il servizio di monitoraggio ambientale relativo ai lavori di consolidamento dei versanti e messa in sicurezza dei tratti stradali Bosa Marina e Turas - rimozione de “Su Pinnellu”», precisa il comandante Avallone.
All’ordinanza è allegato un documento orto-fotografico che evidenzia l’area interessata dove opererà la società incaricata dei rilievi.
Nella zona «le unità in navigazione e i bagnanti … dovranno mantenersi a una distanza non inferiore a 100 metri dall’area di lavoro, prestando particolare attenzione alla navigazione dell’unità impegnata nell’attività e al posizionamento delle attrezzature impiegate, in considerazione della loro tipologia e valutando l’eventuale adozione di misure aggiuntive suggerite dalla buona perizia marinaresca al fine di prevenire situazioni di potenziale pericolo».
Alessandro Farina
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