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Oristano

Asta dei beni comunali per rimpinguare le casse

di Alessandro Farina
Asta dei beni comunali per rimpinguare le casse

Bosa, il quattro novembre apertura delle buste delle offerte, 19 i lotti in vendita Tra questi c’è l’area vicina alla ex scuola elementare della Marina: 550mila euro

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BOSA. È fissata al prossimo quattro novembre l’apertura delle buste con le offerte relative alla vendita, mediante asta pubblica con il metodo delle offerte segrete, di immobili ed aree di proprietà del Comune. A rendere noto l’avviso l’Area finanziaria – Ufficio patrimonio dell’ente locale, che richiama al dettagliato bando pubblicato sull’albo pretorio.Tra i diciannove lotti citati, c’è il fabbricato dell’ex Ufficio di collocamento di corso Garibaldi, l’area adiacente l’ex scuola elementare a Bosa Marina, diverse aree vicine all’ex tiro a segno, e due aree adiacenti al nuovo ponte viabile sul Temo a Bosa, per citare i beni di maggiore impatto economico che il Comune intende vendere al miglior offerente. Il tutto in esecuzione del Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari per il triennio dal 2015 al 2017, approvato dal Consiglio comunale nel luglio scorso. Le aste pubbliche avranno luogo quindi il quattro novembre dalle 11.30 nella residenza municipale di Corso Garibaldi, mentre i plichi con le offerte dovranno pervenire, nelle forme e modi analiticamente disciplinate dal bando, entro le 14 del 2 novembre. Insomma Bosa tenta di fare cassa con la vendita di una serie di beni, immobili e terreni, ormai inutilizzati da anni. Alcuni ridotti a veri e propri ruderi, come l’ex ufficio di collocamento, che ha un valore stimato in oltre 78mila euro. Mentre fra i beni di maggiore impatto economico in vendita c’è ad esempio l’ampia area, di 2.500 metri quadri, attigua all’ex scuola elementare di Bosa Marina, che ha un valore stimato in 550mila euro. Seguono quindi una serie di magazzini (nelle vie Santa Croce, Panzali, Barbagia) prima di arrivare ai vari lotti dell’area adiacente all’ex tiro a segno. Con valori stimati in questo caso da un minimo di oltre 5mila euro ad un massimo di oltre 200mila euro. Mentre delle due aree vicine al nuovo ponte una presenta una stima di 90mila euro e l’altra di oltre 35mila euro. Immobili, quelli elencati nel documento, venduti a corpo “Nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano, con i relativi pesi ed oneri, accessori e pertinenze, servitù attive e passive” si specifica. Con l’ente locale che, tra le varie clausole, si riserva la facoltà di “Non dar luogo alla gara o di prorogare la data fissata per l'asta senza che i concorrenti possano pretendere nulla al riguardo”. Ancora, richiamando a precise disposizioni normative “È vietata la partecipazione all’asta pubblica, sia direttamente che per interposta persona, da parte dei pubblici amministratori comunali” specifica un passaggio del bando. Non resta quindi che attendere il 4 novembre per capire se e quali beni saranno alienati dal Comune, e soprattutto quale sarà l’apporto economico delle vendite che potrà servire a rimpinguare le casse dell’ente locale.

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