Boroneddu, Equitalia spiega il caso di Giovanni Piras
BORONEDDU. Interviene Equitalia, sul caso dell’allevatore di Boroneddu Giovanni Piras, al quale l’Agenzia delle Entrate chiedeva gli arretrati dei versamenti dei contributi dei coltivatori diretti,...
BORONEDDU. Interviene Equitalia, sul caso dell’allevatore di Boroneddu Giovanni Piras, al quale l’Agenzia delle Entrate chiedeva gli arretrati dei versamenti dei contributi dei coltivatori diretti, nonostante lui li avesse pagati ininterrottamente per 31 anni e che ha continuato a versare puntualmente anche dopo l'avviso di addebito della terza rata del 2013, la quota contestata da Equitalia. Equitalia specifica che Piras non dovrà versare gli arretrati richiesti dall'Agenzia delle Entrate perché non esiste alcuna pendenza con l'Istituto di previdenza sociale. “La situazione è stata definitivamente risolta in quanto l'Inps ha provveduto a trasmettere a Equitalia l'annullamento della richiesta di pagamento nei confronti del signor Giovanni Piras”, sottolinea Equitalia. “Il disguido occorso al signor Piras non è dipeso da un errore di Equitalia che per legge è tenuta a riscuotere le somme richieste dall'Ente creditore. Tuttavia Equitalia, venuta a conoscenza della situazione, ha contattato la sede provinciale di Oristano dell'Inps affinché verificasse la correttezza dell'avviso pagamento. A seguito dei controlli, è risultato che la somma richiesta al signor Piras non era dovuta”.
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