La Nuova Sardegna

Oristano

Coppie di fatto, il registro resta bianco

di Enrico Carta
Coppie di fatto, il registro resta bianco

Due anni dopo la sua istituzione sancita dal consiglio comunale rimane una scatola vuota: ancora nessuna iscrizione

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ORISTANO. Due anni dopo è ancora quota zero. Il registro per le unioni civili resta immacolato. Nessuno per il momento si è presentato in Comune a richiederne l’iscrizione per cui quello strumento che doveva significare un passo di civiltà in avanti rimane una scatola vuota. Il sì del consiglio comunale alla sua istituzione è addirittura dell’agosto di due anni fa. Poi sono passati i mesi per sistemare burocraticamente la questione e infine il registro per le coppie di fatto è diventato realtà.

L’indice di gradimento degli oristanesi che potrebbero richiederne l’iscrizione però non è mai salito oltre il livello della mera curiosità. Qualche domanda su come funzionasse e nulla più. Firme, appunto, zero. Polemiche invece, quelle sì. La battaglia in consiglio comunale aveva soprattutto una mente ispiratrice nella consigliera Mariangela Massenti che, di fronte a questo risultato, ha a sua volta uno zero da assegnare a chi non avrebbe eseguito al meglio il suo compito: «Al di là della questione etica e dei diritti civili, risolta con l’istituzione del registro, l’amministrazione non ha mai sposato il progetto. È una scatola vuota, invece doveva servire a fare chiarezza e fotografare la reale situazione sociale della città. Si è invece rimasti al palo perché conviene essere una mamma con un figlio o un single all’anagrafe per avere accesso alle agevolazioni consentite dalla legge».

È proprio questo il motivo per cui il registro delle unioni civili non è entrato nelle grazie dei cittadini. «Ma noi ben poco possiamo fare – spiega l’assessore Maria Obinu –. La mancanza di una legislazione nazionale frena i Comuni e in un momento di crisi come questo, in cui si arriva addirittura alla separazione fittizia per garantirsi aiuti dai servizi sociali, un’unione rappresenta un ostacolo per avere accesso alle agevolazioni. I Comuni hanno poche competenze in materia».

Il botta e risposta però continua a distanza, perché Mariangela Massenti accusa l’amministrazione di non aver agito in modo da istituire regolamenti che agevolassero le unioni civili. Questo avrebbe consentito di annullare il vuoto normativo e garantire gli stessi diritti alle coppie di fatto. Eppure proprio su questo punto l’assessore Maria Obinu è critica, perché attribuire punteggi maggiori in graduatorie di vario tipo a chi è iscritto nel registo avrebbe significato creare discriminazioni e privilegi al contrario.

Pareri. Discordanti. Fatto sta che a oltre due anni dalla sua istituzione, il registro resta bianco come quello di una classe senza alunni.

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