Coppie di fatto, il registro resta bianco
Due anni dopo la sua istituzione sancita dal consiglio comunale rimane una scatola vuota: ancora nessuna iscrizione
ORISTANO. Due anni dopo è ancora quota zero. Il registro per le unioni civili resta immacolato. Nessuno per il momento si è presentato in Comune a richiederne l’iscrizione per cui quello strumento che doveva significare un passo di civiltà in avanti rimane una scatola vuota. Il sì del consiglio comunale alla sua istituzione è addirittura dell’agosto di due anni fa. Poi sono passati i mesi per sistemare burocraticamente la questione e infine il registro per le coppie di fatto è diventato realtà.
L’indice di gradimento degli oristanesi che potrebbero richiederne l’iscrizione però non è mai salito oltre il livello della mera curiosità. Qualche domanda su come funzionasse e nulla più. Firme, appunto, zero. Polemiche invece, quelle sì. La battaglia in consiglio comunale aveva soprattutto una mente ispiratrice nella consigliera Mariangela Massenti che, di fronte a questo risultato, ha a sua volta uno zero da assegnare a chi non avrebbe eseguito al meglio il suo compito: «Al di là della questione etica e dei diritti civili, risolta con l’istituzione del registro, l’amministrazione non ha mai sposato il progetto. È una scatola vuota, invece doveva servire a fare chiarezza e fotografare la reale situazione sociale della città. Si è invece rimasti al palo perché conviene essere una mamma con un figlio o un single all’anagrafe per avere accesso alle agevolazioni consentite dalla legge».
È proprio questo il motivo per cui il registro delle unioni civili non è entrato nelle grazie dei cittadini. «Ma noi ben poco possiamo fare – spiega l’assessore Maria Obinu –. La mancanza di una legislazione nazionale frena i Comuni e in un momento di crisi come questo, in cui si arriva addirittura alla separazione fittizia per garantirsi aiuti dai servizi sociali, un’unione rappresenta un ostacolo per avere accesso alle agevolazioni. I Comuni hanno poche competenze in materia».
Il botta e risposta però continua a distanza, perché Mariangela Massenti accusa l’amministrazione di non aver agito in modo da istituire regolamenti che agevolassero le unioni civili. Questo avrebbe consentito di annullare il vuoto normativo e garantire gli stessi diritti alle coppie di fatto. Eppure proprio su questo punto l’assessore Maria Obinu è critica, perché attribuire punteggi maggiori in graduatorie di vario tipo a chi è iscritto nel registo avrebbe significato creare discriminazioni e privilegi al contrario.
Pareri. Discordanti. Fatto sta che a oltre due anni dalla sua istituzione, il registro resta bianco come quello di una classe senza alunni.
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