Sanità, Arru incontra il territorio
Il 5 ottobre confronto pubblico dopo la rimodulazione dei posti letto
GHILARZA. Costituirà il primo banco di prova per il comitato ristretto di sindaci e per l’Asl oristanese, che hanno predisposto un piano di riorganizzazione della rete ospedaliera oristanese a parziale modifica e integrazione della bozza di riforma approvata dalla giunta regionale. Il 5 ottobre l’assessore Luigi Arru sarà alla Torre Aragonese per un confronto sul futuro della sanità territoriale voluto dall’assemblea provinciale del Partito democratico.
L’incontro potrebbe essere l’ occasione giusta per sondare l’orientamento della Regione riguardo alla proposta di rimodulazione dei posti letto nelle strutture pubbliche e private convenzionate dell’Oristanese e dell’offerta dei servizi elaborata dalla dirigenza dell’Asl 5, dai delegati della Conferenza del distretto sanitario e dai referenti della clinica Madonna del Rimedio. Il modello prospettato è quello del polo ospedaliero con tre strutture pubbliche interconnesse e complementari.
«Gli ospedali di Ghilarza e Bosa integreranno le loro attività con quello di Oristano. In questo modo non ci saranno duplicazioni di strutture e si costituiranno team di operatori che lavoreranno insieme garantendo qualità e cura nell'assistenza», ha spiegato il commissario straordinario Maria Giovanna Porcu dopo l’approvazione della delibera che recepisce le proposte formulate dagli amministratori locali. Nel caso delle strutture del Guilcier e della Planargia si punta a garantire le funzioni ospedaliere di medicina generale, le post acuzie e le specialità chirurgiche programmate mantenendo i venti posti letto di Medicina e i sei di chirurgia generale (quattro al Mastino e due al Delogu) e aggiundone di nuovi per ortopedia e traumatologia, oculistica, urologia, ostetricia e ginecologia.
Maria Antonietta Cossu
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