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Tra fiume e canali anche in Planargia vince la prudenza

Tra fiume e canali anche in Planargia vince la prudenza

BOSA. La speranza, ancora nel pomeriggio la situazione era abbondantemente sotto controllo, è che la perturbazione a carattere ciclonico in arrivo sulla Sardegna scarichi in mare tutto il suo...

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BOSA. La speranza, ancora nel pomeriggio la situazione era abbondantemente sotto controllo, è che la perturbazione a carattere ciclonico in arrivo sulla Sardegna scarichi in mare tutto il suo potenziale. Ma nell’incertezza e soprattutto alla luce dell’allerta rossa per rischio idrogeologico sull’intera isola, emanata dal Centro di protezione civile della Regione, i sindaci di Bosa e della Planargia hanno adottato tutte le possibili contromisure perché i cittadini non si trovino in situazioni di potenziale pericolo, attivando la macchina della Protezione civile e chiudendo le scuole nella giornata di oggi.

Occhi e orecchie di amministratori e cittadini sono ben aperti a Bosa, dove nella vallata attraversata dal fiume e da una miriade di canali che convogliano le acque pluviali dalle colline circostanti al corso d’acqua principale, il passato ha regalato purtroppo più di un risveglio da incubo in caso di forti precipitazioni. Così quando ieri mattina da Cagliari è arrivato il bollettino che dichiarava criticità elevata, e “Allerta Rossa per rischio idrogeologico ed idraulico” fino alle 12 del due ottobre, il sindaco Luigi Mastino non ci ha pensato su due volte, emanando due distinte ordinanze. La prima per l’attivazione immediata della “Fase Operativa” sul fronte della Protezione civile. Con l’attivazione del Centro operativo coordinato dai volontari del comitato locale della Croce rossa di Bosa, del presidio territoriale locale e del Servizio di piena. Intimando inoltre a tutto il personale dell’ente locale, agenti del corpo di polizia municipale in testa, «di restare a disposizione per rispondere ad eventuali chiamate di emergenza» dalle 14 sino a nuova disposizione. Ed ancora richiedendo l’intervento operativo delle strutture di protezione civile di Regione, Prefettura, carabinieri, polizia di Stato, vigili del fuoco, corpo forestale, croce rossa, guardia costiera e guardia di finanza.

Altra decisione, quindi, sempre a mezzo ordinanza, quella della chiusura, per l’intera giornata di oggi primo ottobre 2015, di “Tutte le scuole di ogni ordine e grado pubbliche e private ricadenti nel Comune di Bosa” oltre che degli uffici e poliambulatori della Asl situati nel rione di Santa Caterina, zona in passato già soggetta ad allagamenti.

Anche altri sindaci del territorio hanno deciso di disporre la chiusura delle scuole. A Tresnuraghes il sindaco Salvatore Angelo Zedda ha stabilito la chiusura delle scuole statali dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, oltre che per il primo anche per la giornata del 2 ottobre, «considerato che le condizioni non consentono il regolare funzionamento dell’attività didattica soprattutto in considerazione che molti insegnanti , residenti nei paesi vicini potrebbero incontrare difficoltà a raggiungere la sede scolastica di Tresnuraghes e ciò a causa delle vie di comunicazione interessate, che potrebbero essere non transitabili».

Scuole chiuse, con provvedimento del sindaco, Antonio Zedda, anche a Montresta.

Alessandro Farina

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