Una biennale per celebrare Figari
Festival di pittura per l’artista che soggiornò a lungo nel Barigadu
BUSACHI. In un passato non troppo remoto una biennale celebrava il personaggio e la produzione artistica, poi il silenzio. Non l’oblio, però, perché a Busachi tutti sanno chi era Filippo Figari, il pittore di Sassari che per un lungo periodo, a cavallo tra il 1912 e il 1915, soggiornò nel piccolo centro del Barigadu studiando, osservando e riproducendo su tela il costume sardo, i paesaggi e le tradizioni locali.
A 42 anni dalla sua morte il paese d’elezione gli dedica un Festival di pittura, un evento celebrativo scandito da convegni e dibattiti sulla figura e la produzione dell’artista e da attività di promozione del territorio e del suo patrimonio storico, culturale ed enogastronomico.
Il programma del Festival “Filippo Figari. Busachi e i suoi colori” si annuncia corposo, anche per l’intento dell’amministrazione di farne un elemento di attrazione turistica. Costo stimato: 26mila euro. Le risorse finanziarie provengono per la maggior parte dal bilancio dell’ente, dal quale saranno attinti i 15mila euro previsti a titolo di contributo per la Pro loco, scelta come braccio operativo dell’ organizzazione. Comune e associazione turistica, tuttavia, potranno contare sul supporto della rete di volontariato busachese. Un’altra cospicua somma di denaro è quella elargita dalla Fondazione Banco di Sardegna, che ha sborsato 9.100 euro. Più modesto il finanziamento dell’assessorato regionale alla Cultura e alla Pubblica istruzione, che ha stanziato 2.200 euro.(mac)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
