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agroalimentare

Le nuove frontiere della 3A Mercato estero e ovi-caprino

di Michela Cuccu

ARBOREA. E qui il principale polo produttivo del comparto lattiero-vaccino in Sardegna. La 3A, che ha annunciato il suo ingresso nel mondo della gelateria, è la quarta cooperativa lattiero-casearia...

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ARBOREA. E qui il principale polo produttivo del comparto lattiero-vaccino in Sardegna. La 3A, che ha annunciato il suo ingresso nel mondo della gelateria, è la quarta cooperativa lattiero-casearia in Italia e occupa il nono posto nella classifica del ranking per giro d'affari dei produttori italiani. Alla vigilia del sessantesimo anniversario dalla fondazione, (nel 2016), la cooperativa oggi vanta posizioni di grande prestigio. A livello nazionale risulta al 66esimo posto nella classifica delle aziende per giro d'affari; è quattordicesima per la contribuzione alla crescita del Pil, al nono posto fra le industrie lattiero casearie italiane.

Una bella sfida, basata sul prodotto principale: il latte, rigorosamente tutto sardo (dato non trascurabile, se si considera che nel 2014 le industrie italiane ne hanno importato dall’estero due milioni di tonnellate) che vede Arborea piazzarsi al terzo posto fra le aziende italiane dell'uht. In Sardegna, è leader di mercato per il latte fresco, con quote dell'83 per cento e del 40 per quello a lunga conservazione.

È il mercato estero il nuovo obiettivo della 3A: sono ormai venti i Paesi in Europa, Africa, Asia e Australia dove arrivano i prodotti dell’azienda, che nel settore dell'export ha puntato soprattutto sul latte uht. Una ricerca di nuovi mercati che ha permesso di raggiungere località ben lontane se si considera che a Macao ad esempio, Arborea ha dei punti vendita ma anche dei contratti di fornitura con le mense scolastiche. In Cina, Indonesia e Taiwan, apprezzano, prodotti come lo yogurt, malgrado i costi di trasporto incidano in misura consistente.

Ovviamente la cooperativa punta anche al mercato nazionale. Fra i progetti c'è il rafforzamento con il mercato del Meridione, considerato che in varie regioni, come ad esempio la Sicilia, i prodotti Arborea sono già richiesti.

L'estensione dei mercati passa anche la dotazione di certificazioni di qualità, compresa la Halal, indispensabile per penetrare anche nei paesi a prevalenza musulmana.

«Passi importanti – ha commentato il direttore generale Francesco Casula – per un'azienda nata nel 1956 come latteria a valenza regionale». Il direttore commerciale e del marketing, Luciano Negri, ha spiegato come la cooperativa Arborea non stia trascurando anche i sistemi più moderni, ad esempio, l'e-commerce, esperienza iniziata circa un anno e mezzo fa e che, conta su 46mila utenti con ordini medi di 52 euro di importo.

La valorizzazione dell'enorme patrimonio fatto di allevatori alla terza generazione, due anni fa è passata anche attraverso una nuova sfida: l'estensione della gamma delle produzioni al latte ovino e caprino, con l'acquisizione dello stabilimento di San Gavino. Anche in questo caso la gamma dei prodotti commercializzati con il marchio “Fattorie Girau”, è vasta e comprende, fra le altre cose, il latte fresco di capra e lo yogurt. La nuova divisione di prodotti ha raggiunto nel 2014, un fatturato di 10 milioni e 240mila euro.

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