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Bosa, le storie di disagio dal quartiere di S.Caterina

Bosa, le storie di disagio dal quartiere di S.Caterina

Nonostante le segnalazioni, nessuna manutenzione nelle palazzine Area I residenti più volte hanno chiesto l’intervento di Asl, vigili urbani e Comune

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BOSA. Una signora che inciampa nel pavè sconnesso; un’altra che da tre anni lotta per far sistemare una grondaia sul tetto da cui filtra l’acqua in camera della figlia. Ma soprattutto, in attesa dei lavori di ristrutturazione dopo la messa in sicurezza degli accessi alle palazzine di via Giommaria Angioy, l’ennesimo appello a iniziare i corposi cantieri di ristrutturazione degli edifici. Questo lo scenario a Santa Caterina, all’ingresso di Bosa dalla Statale 129bis. Nel quartiere di edilizia pubblica residenziale Area ha stanziato fondi consistenti per sistemare facciate, terrazzini e poggioli cadenti. I lavori non sono ancora avviati e si teme un altro inverno all’insegna dell’emergenza. «Nei giorni scorsi, accompagnata da mia figlia, mi stavo dirigendo verso i vicini locali dell’ambulatorio Asl per effettuare una terapia. Ad un certo punto mi sono ritrovata per terra» racconta la signora Maria P. Per raggiungere l’ambulatorio la donna stava attraversando, dalla palazzina in cui abita, il selciato di piazza Giommaria Angioy quando «ha inciampato su un tratto sconnesso della pavimentazione, di cui né lei né io ci siamo accorte», racconta la figlia. «In un primo momento tutto sembrava essere finito li, a parte lo spavento per la caduta. Poi mi sono venuti dei dolori e dovrò probabilmente ricorrere al medico anche per questo», conclude la signora, affetta da gravi patologie.

Il luogo potrebbe essere pericoloso anche per altre persone. «Ci sono già tanti problemi per chi, come me, ha difficoltà di deambulazione. Sarebbe necessaria una maggiore attenzione per evitare queste situazioni», conclude la donna.

Altra storia arriva invece dal numero 1 di via Mariano IV, sempre nel rione Santa Caterina, dove la signora Patrizia Urgu racconta come da tre anni abbia segnalato ad Area «la situazione che viviamo nel nostro appartamento all’ultimo piano. Nella camera di mia figlia, di quindici anni, filtra infatti notevole umidità. L’acqua piovana infatti non riesce a defluire nella grondaia, probabilmente intasata. Ho informato anche ai Vigili, alla Asl, agli amministratori e all’ufficio servizi sociali del Comune. Gli uffici comunali hanno inoltrato ulteriori segnalazioni ad Area, ma ancora senza esito. Siamo già in autunno e si prospetta un quarto inverno con infiltrazioni e muffa sulle pareti, malgrado siamo più volte intervenuti tinteggiando le pareti con un costoso antimuffa». Piccole situazioni, ma che si uniscono al generale coro degli abitanti in un panorama ancora quantomeno complesso.

Le palazzine di piazza Giommaria Angioy infatti sono da mesi circondate da una recinzione arancione di sicurezza, dopo crolli di calcinacci e anche il volo di una ringhiera dai piani alti dei mesi scorsi.

In quel caos vi fu l’intervento di Vigili del Fuoco, degli amministratori e tecnici locali e dei tecnici di Area, nell’immediatezza delle emergenze segnalate.

Nel quartiere, dopo gli annunci dello stanziamento di cospicui fondi, speravano in un celere inizio del cantiere di ristrutturazione. Ma fino ad ora, lamentano gli abitanti, nessuna impresa è operativa a Santa Caterina. Da qui l’ennesimo appello di maggiore attenzione: ad Area per quanto di sua competenza, ma anche al comune rispetto a pulizia, arredo urbano e servizi.

Alessandro Farina

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