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l’incontro

Informazione per prevenire e controllare il diabete

ORISTANO. Lo scorso fine settimana, nella struttura di Camp Surfing di sa Rocca Tunda, nella marina di San Vero Milis, si è svolta la terza edizione di Opportunity, un progetto dedicato ai ragazzi...

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ORISTANO. Lo scorso fine settimana, nella struttura di Camp Surfing di sa Rocca Tunda, nella marina di San Vero Milis, si è svolta la terza edizione di Opportunity, un progetto dedicato ai ragazzi con diabete di tipo 1.

L’evento, organizzato dal Servizio di diabetologia della Asl 5 di Oristano e dall’Associazione italiana atleti diabetici (Aniad) ha consentito a 18 persone affette da diabete, di età compresa tra i 15 e i 30 anni, di vivere un’esperienza formativa davvero entusiasmante.

In Sardegna l’incidenza della malattia è molto elevata, si stima che circa 80 mila persone, nella fascia 0 - 30 anni, siano affette da diabete di tipo 1 e 2. A livello mondiale l’Isola è seconda solo alla Finlandia. Numeri che rendono chiara la dimensione del problema.

Il progetto della Asl oristanese e dell’Aniad, mira a informare i pazienti sui rischi derivanti dalla malattia, che può essere tenuta sotto controllo solo con un corretto stile di vita e una sana alimentazione. «L’esperienza formativa svolta - dice Marcello Grussu, presidente nazionale Aniad - aveva l’obiettivo di trasmettere ai partecipanti nuove consapevolezze e strumenti, in merito alla gestione del diabete, secondo una procedura oramai consolidata e vincente, meglio conosciuta come autocontrollo.

«Sono stati affrontati - spiega il presidente Aniad - i temi di una corretta alimentazione e stile di vita coniugati dall’imprescindibile binomio, che sul fronte della cura rappresenta un altro importante tassello, ovvero la capacità di stabilire autonomamente dosi e modalità di somministrazione dei farmaci e l’importanza di una costante attività fisica, finalmente riscoperta come reale arma di prevenzione e cura».

I partecipanti al Camp hanno avuto modo di cimentarsi, e sperimentare, in alcune discipline sportive svolgendo, sotto la direzione di istruttori certificati, sessioni di vela, sup e di brazilian ju-jutsu.

«Non meno importante - ha concluso Grussu - la parte del corso costruita sui presupposti della medicina narrativa. Gli aspetti emozionali rappresentano, infatti, un elemento fondamentale nei moderni percorsi di cura verso i quali un sistema sanitario attento non può non tenere conto».

Piero Marongiu

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