Dossier dell’opposizione
Tresnuraghes, disservizi idrici: nuovo attacco al sindaco
TRESNURAGHES. Scintille sull’acqua a Tresnuraghes, verrebbe da dire a leggere gli atti forniti dalla capogruppo Claudia Cossu a nome dei colleghi della minoranza di Unione e Rinnovamento (Francesca Idda, Antonio Moretti e Marco Muroni), autori del documento intitolato “Dossier Abbanoa”. Dopo l’interrogazione presentata il 3 giugno scorso sulle condizioni della rete idrica in paese e nella marina, dove i consiglieri di Unione e Rinnovamento chiedevano lumi e interventi su perdite e disservizi idrici, alla pepata risposta del sindaco arrivata il 12 agosto il gruppo di minoranza risponde ora con un corposo fascicolo. Corredato da scatti fotografici «che testimoniano quanto siano ancora numerose e ingenti le perdite d’acqua». Una a Porto Alabe risalente addirittura al 2014, secondo l’opposizione. Un dossiere che dimostrerebbe «l’interrogazione del 3 giugno 2015 non era finalizzata a pescare nel torbido».
Il sindaco Salvatore Angelo Zedda, a metà agosto, aveva risposto alle accuse rimarcando che l’ente gestore «conosce molto bene la situazione ed ha praticato numerosi interventi, circa 70, nell’arco di otto mesi e accorgimenti tali da mettere a regime l’intero acquedotto di Tresnuraghes» e che «mai come in questo momento il paese e la marina hanno potuto usufruire di un servizio così efficiente».
Per Unione e Rinnovamento, invece, «sono state numerose le segnalazioni giunte da diversi concittadini, che siamo sicuri non si rivolgono soltanto a noi». Al sindaco, già nel luglio 2014 era arrivata una lettera sottoscritta da oltre 100 residenti sulla carenza idrica nel rione di Pianu Idili. «Ne seguiva una richiesta da parte sua per un incontro con i vertici di Abbanoa, che evidentemente non ha prodotto i risultati sperati se a tutt’oggi la carenza d’acqua si riscontra ancora, soprattutto nelle abitazioni ai piani alti e nonostante l’utilizzo del serbatoio», affermano Cossu, Moretti, Idda e Muroni. Il tutto mentre in paese arrivano i ruoli per il canone idrico 2005. In conclusione per la minoranza consiliare di Tresnuraghes «seppure degli interventi sono stati effettuati per cercare di eliminare le perdite, alla luce dei fatti si sono rivelati inutili contribuendo a dare un’immagine di degrado e incuria del paese». Infine si chiede «se non sia il caso di procedere autonomamente alle riparazioni e addebitarne poi i costi al gestore idrico». (al.fa.)
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