Prefettura addio, si mobilitano i sindacati di polizia
I vertici del Sap incontrano lavoratori e questore «Se Oristano divenisse commissariato, organico dimezzato»
ORISTANO. Si intensifica la protesta delle federazioni di categoria di Cgil, Cisl e Uil contro lo schema di decreto che prevede il taglio di 23 Prefetture sul territorio italiano. I sindacati lanciano infatti per il 30 ottobre prossimo una grande assemblea al Palazzo del Viminale. All’assemblea parteciperanno tutte le Rsu e tutti i delegati sindacali degli uffici territoriali del governo a rischio, e sara allargata ai deputati e senatori eletti in quei territori, nonchè ai sindaci dei comuni capoluogo di Provincia.
Anche i sindacati dei lavoratori della polizia sono preoccupati per il possibile declassamento della Prefettura, che comporterebbe un automatico declassamento anche degli altri uffici di governo, a cominciare dai comandi delle forze dell’ordine e dei vigil idel fuoco. E per evitare che ciò accada, il Sindacato autonomo di Polizia, sta svolgendo assemblee con tutto il personale nelle diverse province interessate. Anche a Oristano, alla presenza del segretario nazionale Gianni Tonelli, il Sap ha incontrato i lavoratori e poi ha avuto un incontro con il questore Di Ruberto, al quale sono state ricordate tutte le criticità che nascerebbero da una eventuale cancellazione della Questura come sede apicale di coordinamento delle forze dell’ordine provinciale.
«I cittadini non si sono ancora resi conto del danno che subirebbe in termini di servizi resi e sicurezza del territorio. Giusto per dare un'idea si deve sapere che una Questura, seppur minore come quella di Oristano prevede un organico doppio rispetto ad un ufficio di rango minore qual è il Commissariato, dunque è chiara – ha detto Tonelli – la diminuzione di controllo che subirà il territorio. Tutto ciò avviene nel momento peggiore, ossia quando continuano a pervenire minacce terroristiche e si intensifica il fenomeno dell'immigrazione dall'Africa. La carenza di organico comporta ad esempio la chiusura della Polizia Ferroviaria di Cagliari negli orari serali e notturni, la chiusura di Commissariati ed il ridimensionamento della Polizia Postale. Il pericolo di un passo indietro in termini di sicurezza non riguarda solo la provincia – ha aggiunto Giancosimo Masala – ma tutta la Sardegna. Noi ci opporremo a una tale eventualità».
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