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Oristano

Via alla rimozione dei giacinti

Via alla rimozione dei giacinti

Riola Sardo, ieri sono entrate in azione le ruspe mandate dalla Provincia

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RIOLA SARDO. La rimozione meccanica è iniziata ieri sera. La Provincia, infatti, ha risposto alle richieste dei sindaci e ha inviato due pale meccaniche lungo il corso del rio Mar’e Foghe, quello ricoperto dai giacinti d’acqua. I primi punti d’intervento – da dove verranno ripescate le piantine che infestano il corso d’acqua - sono all’altezza del ponte sulla 292 e nei pressi delle foce del canale irriguo, a pochi metri dallo stagno di Cabras e dallo sbarramento che separa il Mar’e Foghe dalla laguna.

L’intervento, finanziato dalla Provincia con fondi arrivati dalla casse della Regione, ha reso superata la manifestazione organizzata dai sindaci per sabato mattina. Il sit-in lungo la statale 292, quindi, potrebbe essere sospeso in attesa che i lavori di rimozione dei giacinti entrino nel vivo: «Vedremo - ha commentato il sindaco Domenico Ari -, questo è solo il primo passo e sarà necessario agire con decisione fino a che l’emergenza non sarà rientrata. Certo che se Regione e Provincia dovessero tenere fede alla parola data non ci sarà più alcun bisogno di protestare».

Mentre le istituzioni sembrano pronte a combattere l’infestazione del giacinto, l’abbattimento dello sbarramento che aveva ridotto a zero i rapporti tra l’amministrazione comunale di Riola e il consorzio dei pescatori di Cabras non sembra più un tabù. Le ultime indiscrezioni, infatti, raccontano di un’inversione di tendenza da parte del Consorzio Pontis che potrebbe accettare una soluzione di questo tipo. (c.z.)

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