A cavallo durante l’Ardia a piedi, multati
Sedilo, sanzione per due cavalieri che non hanno rispettato il divieto di galoppare nella zona rosa
SEDILO. L’irresistibile richiamo della sfrenata corsa lungo il pendio di Su Frontigheddu nel giorno tradizionalmente dedicato all’Ottava di San Costantino è costata una sanzione a due degli undici cavalieri che hanno partecipato alla manifestazione. Infrangendo i divieti, nell’ultima edizione della corsa a piedi intitolata all’imperatore romano simbolo della cristianità, due fantini avevano percorso al galoppo il tratto che dal promontorio introduce all’arco in basalto, arrivando nella corte dell’anfiteatro. Zona rossa per gli uomini a cavallo, ai quali la consueta ordinanza del sindaco emessa all’antivigila dell’ultimo atto della manifestazione proibiva di lanciarsi a spron battuto da Su Frontigheddu e di percorrere il tratto della pista interno all’area del santuario e di effettuare il percorso inverso uscendo da Su portale ’e ferru.
Due partecipanti però non sono riusciti a vincere la tentazione e si sono fatti trascinare dall’ebbrezza di una galoppata. Risultato: i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Ghilarza li hanno identificati contestandogli una multa di cinquanta euro. Più rispettosi del regolamento gli altri nove cavalieri, che si erano limitati a scendere al passo o a transitare alle spalle dei muristenes.
Poche multe, ma anche meno partecipanti se si considera che nel 2014 i trasgressori sanzionati furono dodici e l’anno precedente ventisei. Non sono stati ancora ultimati, invece, i rilievi video e fotografici dell’Ardia a cavallo 2015 svolti per accertare l’eventuale presenza di cavalieri che hanno partecipato contravvenendo alle disposizioni dell’ordinanza ministeriale Martini. Violazione che lo scorso inverno è costata una denuncia per maltrattamento di animali al proprietario di un cavallo morto durante la corsa de luglio del 2014. (mac)
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