Autocarrozzeria a fuoco in via Casu
Bruciati nella notte macchinari e mezzi nell’officina di Mario Pinna lungo la strada per Silì. L’origine del rogo è dolosa
ORISTANO. L’innesco è stato lanciato sulla tettoia che riparava il forno in cui vengono verniciate le automobili. La copertura in plastica non ha retto al calore e si è sciolta provocando una pioggia incandescente che ha mandato il tilt la centralina elettrica, quella che governa il forno per le auto, e ha incendiato il vano motore di un camion parcheggiato sotto la copertura.
Il rogo dell’officina di Mario Pinna, professionista con decenni di lavoro alla spalle, è stato appiccato volontariamente e potrebbe essere stato utilizzato un bancale in legno per scavalcare un muro e arrivare sul retro dell’officina che si trova lungo la strada che da Oristano conduce a Silì. I dubbi sono stati spazzati via dai primi rilievi delle forze dell’ordine e dallo stesso titolare dell’officina, convinto che gli incendiari abbiano agito partendo dal retro della struttura: «È un atto chiaramente doloso e ho anche un’idea precisa di chi possano essere i responsabili. Ne ho parlato con i carabinieri, ma i miei sono solo sospetti. Ecco perché spero che le indagini siano veloci e precise».
L’officina in via Vandalino Casu doveva essere un obiettivo tenuto sotto controllo da parecchio tempo. Tre settimane fa, infatti, qualcuno aveva provato a innescare un altro incendio sul muro di cinta dell’attività, a pochi metri dalle prime case di Silì. Un gesto che era stato archiviato dal proprietario come una ragazzata, uno di quei giochi stupidi che a volte i giovani fanno per passare il tempo in maniera sbagliata. Col senno del poi, l’episodio assume invece le sembianze poco simpatiche di un avvertimento o di un primo tentativo andato male. Un avviso fatto con il fuoco e recapitato al destinatario con l’intenzione di bruciare tutto il possibile. Quello che poi, in effetti, è successo alle 3.30 di ieri mattina.
Quando l’officina è andata a fuoco Mario Pinna era a letto «Mi ha svegliato un amico che passava per caso davanti alla carrozzeria – racconta –. Mi ha detto di fare in fretta perché stava bruciando il tetto». Il proprietario è stato rapidissimo e pochi minuti dopo era in via Casu: «Quando sono arrivato c’erano già i pompieri. Per fortuna sono riusciti a evitare che l’incendio si espandesse».
Per spegnere il rogo è servita un’ora di lavoro dei vigili del fuoco del comando provinciale. La conta dei danni, invece, è ancora approssimativa. «La stima – dice Mario Pinna – si aggira attorno ai ventimila euro, ma è una cifra che dovremo valutare con attenzione». Oltre al danno, c’è infatti anche la beffa. «Il camion che ha preso fuoco era di un cliente e ora è praticamente inservibile. Questo mi spiace particolarmente, speriamo di trovare un accordo», ha concluso. L’autoveicolo non sarebbe infatti assicurato.
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