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Oristano

Laconi, convegno sul rischio idrogeologico

Laconi, convegno sul rischio idrogeologico

Il prossimo fine settimana i volontari del Gvs impegnati in una campagna di comunicazione

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LACONI. Scuole chiuse per precauzione, ma, fortunatamente, l’ondata di maltempo ad elevata criticità della scorsa settimana, nella cittadina del Sarcidano non ha creato particolari disagi.

Dall’ esperienza del Novembre 2008 però, dopo l’alluvione che ha messo in ginocchio l’economia agricola del paese con ingenti danni soprattutto nella borgata di Crastu, l’allerta per il rischio idrogeologico, soprattutto nella stagione delle piogge, resta alta.

Con l’intento di coinvolgere i cittadini e di far conoscere le alluvioni, sabato 17 e domenica 18, torna “Io non rischio”, la campagna di comunicazione nazionale che vede impegnati i volontari del Gvs Laconi per spiegare le buone pratiche di protezione civile.

In piazza Marconi sarà, dunque, allestito un punto informativo e sarà distribuito del materiale cartaceo per spiegare cosa fare per ridurre il rischio alluvione.

Il personale del Gruppo volontari Sarcidano ha maturato particolare esperienza nel settore di Protezione civile e ha partecipato a difficili operazioni di soccorso in occasione delle diverse emergenze per alluvione.

I volontari del Sarcidano sono intervenuti nel 2004 a Villagrande Strisaili, nel 2008 a Capoterra e nel 2013 hanno prestato soccorso a seguito della devastazione del ciclone Cleopatra che ha causato 17 vittime, centinaia di persone sfollate, danni alle abitazioni e ai beni pubblici.

Saranno loro, dunque, il 17 e il 18 ottobre, a rispondere alle domande e alle curiosità dei cittadini, perché se è vero che, in alcuni casi, è difficile stabilire con precisione dove e quando si verificheranno le alluvioni, è altrettanto vero che compiendo semplici azioni si può contribuire a ridurre i danni.

Verranno dunque illustrati i comportamenti da tenere durante un’alluvione, come ad esempio non sostare in cantine, in piani seminterrati e a pianterreno, ma cercare di raggiungere i piani più alti delle abitazioni e soprattutto non sottovalutare mai il livello dell’acqua che può salire improvvisamente anche di uno o due metri in pochi minuti.

Tra le azioni di prevenzione, alcune competono a tutti i cittadini, in primis prestare particolare attenzione all’ambiente e se si notano rifiuti ingombranti abbandonati, tombini intasati, corsi d’acqua parzialmente ostruiti è doveroso segnalare tali situazioni pericolose al Comune.

Ivana Fulghesu

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