La Nuova Sardegna

Oristano

Tendas dà l’ultimatum ai suoi

Sulla circonvallazione la maggioranza si gioca il futuro: «Un sì o tutti a casa»

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ORISTANO. O la circonvallazione così com’è o tutti a casa. Nel momento in cui il consiglio comunale approva senza troppe difficoltà la mozione dell’opposizione sulla nuova strada che collegherà via Cagliari a viale Cimitero evitando alle auto di passare dentro la città e alla città di smaltire una parte del traffico verso alcune zone nevragliche, il sindaco lancia l’ultimatum ai suoi. Dopo che ieri tutto il Consiglio, primo cittadino compreso, ha approvato la mozione di Andrea Lutzu con la quale si prevede il passaggio in aula del progetto preliminare della nuova strada, che costeggerà l’intero quartiere di Sa Rodia, il vero spauracchio è ora il voto sul progetto. Evidentemente Guido Tendas non è sicuro di avere i numeri e proprio su questa importante scelta vuole decidere il futuro proprio e della giunta.

Se il voto sarà contrario si va tutti a casa, se il voto sarà favorevole la marcia proseguirà. Il problema è quello dei numeri: per approvare la variante che dia il via libera al progetto servono tredici voti. Apparendo impossibile che l’opposizione vada in soccorso della maggioranza; avendo già appreso che il consigliere Giampaolo Lilliu difficilmente voterà a favore della variante; sapendo con realismo che avere un voto favorevole degli ex di maggioranza Marco Piras e Mariangela Massenti è come sperare in un accordo di pace immediato tra israeliani e palestinesi – ciascuno scelga la collocazione che preferisce – , il sindaco ha capito che in questo caso è appeso a un unico voto in più rispetto al potenziale di voti in mano all’opposizione.

E allora ha già fatto capire alla sua maggioranza che se non si aggira l’ostacolo circonvallazione è inutile proseguire. In questo momento il potenziale è di tredici voti contando NoiOr, Insieme e il Pd, ma anche stavolta i problemi per il sindaco potrebbero arrivare proprio dal suo partito, che è anche il partito di maggioranza relativa. Basta il no di uno dei consiglieri e il tredici lo fa l’opposizione, ma anche un’astensione potrebbe essere mortifera perché il pareggio in casi di varianti non basta. Per l’approvazione del progetto serve, gioco forza, un voto in più e in teoria non dovrebbero esserci problemi se l’intero centrosinistra vota compatto.

Ma il dubbio c’è e riguarda il consigliere del Pd Renato Piras che di perplessità sul progetto ne ha avanzate parecchie. L’ago della bilancia potrebbe essere lui, mentre prima ancora che il voto sulla circonvallazione arrivi in aula, Guido Tendas vorrebbe procedere con la sostituzione del dimissionario assessore all’Urbanistica Filippo Uras, ma Gianluca Mugheddu che lo sostituirà non gradirebbe di mettere la faccia sull’incerto passo finale per la circonvallazione. Vuole certezze, ma non è il solo a volerle. Stavolta le vuole anche il sindaco o si va a casa.

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