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Oristano

Lumache maltrattate? Il sindaco di Marrubiu agli animalisti: «No all'integralismo alimentare»

Lumache maltrattate? Il sindaco di Marrubiu agli animalisti: «No all'integralismo alimentare»

La replica di Andrea Santucciu alle accuse contro la Sagra che si è svolta in paese

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ORISTANO. Una polemica sulle lumache non se l’aspettava di sicuro: «Chi fa il sindaco è abituato alle critiche. - dice Andrea Santucciu -. Vanno messe nel conto e sono sempre legittime. Ci sono le critiche dell’opposizione, ma ci sono anche le critiche di chi ti ha votato eppure non condivide questo o quel provvedimento».

Critiche per la Sagra delle lumache il sindaco di Marrubiu, invece, non le aveva messe in conto. E per questo si dice sorpreso. «Innanzitutto devo dire che queste associazioni hanno sbagliato destinatario delle loro rimostranze. La sagra era organizzata dal Comitato dei 50enni, che tra l’altro hanno fatto un gran lavoro e a cui va il mio plauso».

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Santucciu definisce le polemiche «stucchevoli» e si sente che cerca di contenersi. «Credo si stia esagerando. Mi pare si stia arrivando a una sorta di integralismo».

La polemica era stata accesa dall’ambientalista Paola Re e da varie associazioni. Sotto accusa la prima edizione della Sagra della lumaca, organizzata a Marrubiu nell'ambito di Exponeusu, fiera delle attività produttive e commerciali. Paola Re aveva sottolineato il fatto che le lumache subiscono «quelle che per altre specie animali la normativa intenazionale ormai condanna come maltrattamenti» in allevamenti «costituiti da enormi fosse dove vivono ammassate, e, durante la raccolta e trasporto, vengono trattate come oggetti, senza alcuna precauzione per evitare il dolore».

«Mi piacerebbe che la signora Re venisse a trovarmi - replica il sindaco Santucciu -. Potremmo parlare dell’argomento nel corso di un convegno. Siamo sempre aperti verso la conoscenza. Capirebbe che non siamo dei massacratori o delinquenti come ha lasciato intendere nel suo intervento. Che non siamo nel Medioevo».

Andrea Santucciu si dice poi stupito per un altro aspetto: «Con tutti il rispetto per gli altri organizzatori di sagre non capisco perché questa polemica si sia abbattuta sulla nostra sagra e non sulle tante altre sagre della lumaca o su quelle che riguardano vitelli, pecore, capretti, maialetti e quant’altro».

Il sindaco conclude dicendo che alle critiche si risponde col successo della sagra: «Mille presenze in due giorni. Io devo badare anche a queste cose, al lavoro degli operatori economici. E poi, che ci lascino almeno la libertà di scegliere cosa mangiare». (r.pe.)

 

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